
In foto: I carabineri sequestrano una discarica abusiva
Lamezia Terme, 8 novembre - I Carabinieri del Nulceo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Lamezia Terme guidati dal capitano Stefano Bove hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, per trasporto di rifiuti speciali pericolosi non autorizzato, tre cittadini senegalesi (D.A., D.M., e M.B.D., tutti disoccupati e residenti a Lamezia Terme.
I tre arresti sono scattati nel corso dell’ennesima operazione dei Carabinieri finalizzata a contrastare il traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi in Calabria. Continua, quindi, l’attività di contrasto dei militari della Compagna di Lamezia Terme, che dall’entrata in vigore dello stato di emergenza rifiuti in Calabria, hanno intensificato i controlli in materia ambientale. Diversi i settori e le attività produttive controllate, come le verifiche sul rispetto delle normative ambientali sia da parte dei privati che del pubblico. Dall’inizio dell’anno sono 40 le persone arrestate per raccolta e trasporto di rifiuti speciali non autorizzati ed oltre cento quelle deferite all'autorità giudiziaria, in stato di libertà, per gli stessi reati. Sono inoltre cento gli automezzi sequestrati per un valore di alcuni miliodi di euro e centinaia le tonnellate di rifiuti pericolosi sequestrate ed affidate per lo smaltimento a ditte specializzate. Nell’operazione odierna, i tre cittadini senegalesi, tutti residenti a Lamezia Terme, sono stati fermati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile a bordo di un furgone sul quale trasportavano alcuni quintali di pneumatici usati e batterie esauste senza le prescritte autorizzazioni, destinati, probabilmente, ad essere “smaltiti” in una delle ancora tante discariche abusive del territorio. I tre stranieri sono stati condotti in carcere.
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