Lamezia Terme, 27 agosto - L'accusa è quella di tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose. Questo è quanto si legge nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip e notificata in carcere dalla squadra mobile di Catanzaro ai fratelli Giuseppe e Pasquale Catroppa, arrestati nelle scorse settimane nell'ambito dell'operazione "Medusa", e L.P., anche lui in carcere perché coinvolto nell'ambito dell'operazione "Doppio colpo". I tre, secondo l'accusa, si sarebbero resi responsabili di una tentata estorsione ai danni di un imprenditore titolare di tre impianti di distribuzione di carburante con autolavaggi a Lamezia Terme, Platania e Decollatura. I fratelli Catroppa e P., portando "i saluti di Giampà", avrebbero chiesto al titolare dell'attività 700 euro mensili per il rifornimento di benzina e 300 euro per l'autolavaggio.
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