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Lamezia Terme, 22 settembre – Dai primi elementi raccolti dalla polizia scientifica si tratterebbe di suicidio. Così, con un colpo di pistola alla testa, si sarebbe tolto la vita il gioielliere Nicola Rocca. Se ne è andato così, nel tardo pomeriggio di oggi, con un colpo di pistola, riverso tra il retrobottega e il banco del suo negozio in via Ettore e Ruggero De Medici, a due passi da Corso Numistrano dove era cresciuto nell’antica gioielleria di famiglia, ora gestita dal fratello. E sarebbe stato proprio lui, chiamandolo più volte al telefono senza ottenere risposta, a scoprire il corpo senza vita di Nicola Rocca e dare l’allarme chiamando polizia e ambulanza.

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Purtroppo, il colpo inferto a distanza ravvicinata, è stato devastante e non ha lasciato scampo al gioielliere conosciuto da tutti come una persona riservata e garbata. Sul posto sono giunti subito sia il commissario Antonio Borrelli che il suo vice Lucia Cundari. I rilievi continuano anche in questi minuti per capire l’esatta dinamica degli eventi, anche perché non è stato trovato, al momento, nessun biglietto o lettere d’addio ai familiari che spieghi il gesto disperato. Sin da subito, le forze dell’ordine hanno cercato di fare chiarezza per escludere il movente della rapina finita male. Si stanno raccogliendo le prime testimonianze di chi ha sentito o visto qualcosa nei minuti precedenti lo sparo ma sembra che chi abita nella zona si sia accorta solo del fratello della vittima che, allarmato, cercava di entrare nel negozio per tentare di soccorrerlo.

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