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Lamezia Terme, 16 febbraio - Vasta operazione di controllo del territorio operata dai Carabinieri nel comprensorio di Lamezia Terme. Dall’alba, oltre 60 Carabinieri tra i quali un contingente di 30 militari del Gruppo Operativo Calabria inviato come rinforzo dal Comando Legione Carabinieri, coordinati dal Comando Provinciale di Catanzaro e sotto la direzione del Comando Compagnia di Lamezia Terme, hanno eseguito una massiccia operazione di controllo del territorio con numerose perquisizioni domiciliari e posti di blocco in tutta la città. Dodici le perquisizioni domiciliari effettuate nei confronti di persone indiziate di appartenere alla criminalità organizzata e comune. Il servizio odierno fa seguito a quello del 6 febbraio scorso ed è stato disposto dal Comando Legione Calabria alla luce del verificarsi di alcuni episodi di violenza ed intimidazioni ai danni di diversi esercizi commerciali ed attività imprenditoriali cittadine, fatti che hanno determinato una recrudescenza degli episodi delittuosi direttamente riconducibili all’attività delle Cosche di ‘ndrangheta locali. L’altro obiettivo del servizio è stato quello di porre un freno al fenomeno dei furti di autovetture.

Dopo aver passato al setaccio abitazioni e casolari, il gruppo operativo dei Carabinieri ha effettuato numerosi posti di blocco in vari punti della città, con particolare riferimento alle aree limitrofe al campo rom di località Scordovillo. Durante i posti di controllo sono state eseguite perquisizioni veicolari e personali ed elevate contravvenzioni in violazione al codice della strada. Le principali infrazioni riscontrate sono quelle inerenti la guida senza cinture, l’uso del telefonino alla guida e, per i più giovani, la guida senza il casco protettivo. I risultati dell’operazione possono sintetizzarsi con: 12  perquisizioni domiciliari; 50 perquisizioni personali; 35 perquisizioni veicolari; 25 contravvenzioni al codice della strada; 10 documenti di circolazione ritirati; 8 motocicli e ciclomotori sottoposti a fermo; 120 punti sottratti; 3 persone denunciate;  230 persone controllate; 120 mezzi controllati. Due le persone denunciate. Si tratta di giovani accusati di ricettazione a seguito del rinvenimento, nelle loro abitazioni, di alcuni oggetti di dubbia provenienza mentre una terza persona è stata denunciata perchè fermata ad un posto di blocco, si è rifiutata di sottoporsi ad accertamento mediante l’etilometro. L’ operazione odierna s’inquadra in un più ampio programma di prevenzione generale disposto dal Comando Legione Calabria sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Catanzaro. I risultati dell’operazione di oggi seguono quelli conseguiti il 6 febbraio scorso durante il quale, sempre con il supporto di contingenti specializzati del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, la Compagnia di Lamezia Terme ha controllato centinaia di persone ed operato numerose perquisizioni sempre presso le abitazioni di personaggi di spicco della criminalità locale, nonché elevate molte contravvenzioni al codice della strada.