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Dopo aver passato al setaccio abitazioni e casolari, il gruppo operativo dei Carabinieri ha effettuato numerosi posti di blocco in vari punti della città, con particolare riferimento alle aree limitrofe al campo rom di località Scordovillo. Durante i posti di controllo sono state eseguite perquisizioni veicolari e personali ed elevate contravvenzioni in violazione al codice della strada. Le principali infrazioni riscontrate sono quelle inerenti la guida senza cinture, l’uso del telefonino alla guida e, per i più giovani, la guida senza il casco protettivo. I risultati dell’operazione possono sintetizzarsi con: 12 perquisizioni domiciliari; 50 perquisizioni personali; 35 perquisizioni veicolari; 25 contravvenzioni al codice della strada; 10 documenti di circolazione ritirati; 8 motocicli e ciclomotori sottoposti a fermo; 120 punti sottratti; 3 persone denunciate; 230 persone controllate; 120 mezzi controllati. Due le persone denunciate. Si tratta di giovani accusati di ricettazione a seguito del rinvenimento, nelle loro abitazioni, di alcuni oggetti di dubbia provenienza mentre una terza persona è stata denunciata perchè fermata ad un posto di blocco, si è rifiutata di sottoporsi ad accertamento mediante l’etilometro. L’ operazione odierna s’inquadra in un più ampio programma di prevenzione generale disposto dal Comando Legione Calabria sotto il coordinamento del Comando Provinciale di Catanzaro. I risultati dell’operazione di oggi seguono quelli conseguiti il 6 febbraio scorso durante il quale, sempre con il supporto di contingenti specializzati del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, la Compagnia di Lamezia Terme ha controllato centinaia di persone ed operato numerose perquisizioni sempre presso le abitazioni di personaggi di spicco della criminalità locale, nonché elevate molte contravvenzioni al codice della strada.