
Lamezia Terme, 12 dicembre - Ieri per la città è stata una domenica da dimenticare sul fronte della cronaca. Si è iniziato qualche ora prima, sabato sera, quando ha preso fuoco l'auto di un giovane incensurato, a due passi dal corso e dal passeggio del sabato sera. Si è continuato nella notte con sei colpi di pistola contro la saracinesca di un outlet in via Adda. Alle prime luci dell'alba altre due auto vanno a fuoco: si tratta delle autovetture in uso ad un agente di polizia penitenziaria presso il carcere di Vibo. Poi, nel pomeriggio, altri due episodi: il primo riguarda un agguato in via dei Bizantini in cui è rimasto ferito gravemente un operaio cassaintegrato e ferito di striscio un ragazzo di quattordici anni. L'altro riguarda un episodio di rapina e violenza: una donna travestita da suora ha rapinato in casa e malmenato due anziani coniugi. Questo il quadro della giornata in cui si è inserito anche il duro monito del procuratore di Lamezia Terme, Salvatore Vitello. E proprio il capo della Procura lametina, che ieri aveva dichiarato "da parte nostra non arretreremo di un millimetro e cercheremo di profondere tutte le nostre energie per fronteggiare questo grave reflusso criminale", ha voluto serrare le fila convocando in mattinata i vertici delle forze dell'ordine presenti sul territorio proprio alla luce dell'escalation criminale degli ultimi tempi, che ha avuto il suo culmine nelle 24 ore della giornata di ieri. Forze dell'ordine convocate in tutta fretta, quindi, per fare il punto della situazione e agire di conseguenza.
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