
Lamezia Terme, 7 luglio – E’ stato già tratto in arresto l’autore della violenza ai danni di una cittadina di nazionalità colombiana ritrovata questa mattina, in stato confusionale, nell’area dell’Ex Zuccherificio. Stando alle prime indiscrezioni trapelate dagli organi inquirenti il violentatore sarebbe un cittadino rumeno che avrebbe abusato della giovane colombiana con l’aiuto di una donna, una cittadina italiana, che si è data alla fuga. Poche, invece, le novità per quanto riguarda le cause della morte dell’uomo senza fissa dimora e compagno della colombiana violentata ritrovato questa mattina al primo piano dell'Ex Zuccherificio. La donna avrebbe confermato quanto trapelato nelle ultime ore, ovvero che i due, persa la coincidenza con un treno diretto al nord, sarebbero stati adescati dal rumeno che li avrebbe “ospitati” nello Zuccherificio dove si è consumata la tragedia. Gli inquirenti, comunque, continuano a non sbilanciarsi sulle cause della morte del giovane. Nessun segno di violenza, infatti, è stato ritrovato sul corpo e si stanno vagliando diverse ipotesi. Maggiori riscontri si avranno dall’autopsia. La colombiana ricoverata in ospedale a Lamezia sta bene ed ha collaborato da subito con gli investigatori per rintracciare almeno uno dei suoi due aguzzini.
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