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Reggio Calabria, 18 aprile - I Carabinieri del Ros e del comando provinciale di Reggio Calabria stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di sette persone accusate a vario titolo di trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori con l'aggravante mafiosa. I destinatari del provvedimento sono ritenuti dagli investigatori esponenti della cosca Pesce di Rosarno, nel reggino. L'ordinanza è stata emessa dal Gip di Reggio Calabria su richiesta della Dda.

Indagini scaturite da dichiarazioni testimone giustizia suicida

Le indagini svolte in questi mesi si sono basate anche sulle dichiarazioni rese dalla testimone di giustizia Maria Concetta Cacciola, suicidatasi nell'agosto del 2011 ingerendo acido muriatico. In merito al suicidio di Maria Concetta Cacciola, il 9 febbraio scorso, furono arrestati tre familiari della testimone di giustizia con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e violenza o minaccia. Secondo gli inquirenti, Maria Concetta Cacciola fu sottoposta a vessazioni e violenze al fine di farle ritrattare le dichiarazioni rese all'autorità giudiziaria. Nell'ambito dell'inchiesta sfociata negli arresti di stamattina sono stati sequestrati beni per un valore di oltre un milione e mezzo di euro. Le indagini hanno consentito di accertare, in particolare, l'intestazione fittizia di due imprese al fine di eludere le misure di prevenzione patrimoniali.