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Reggio Calabria, 18 novembre - E' in corso a Reggio Calabria l’operazione denominata Astrea da parte della Guardia di finanza contro la cosca Tegano della 'ndrangheta. Sono in esecuzione 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di affiliati alla cosca e di alcuni professionisti, in particolare commercialisti e avvocati, che avrebbero rappresentato secondo gli investigatori la cosiddetta “zona grigia" al servizio delle cosche. Uno dei provvedimenti restrittivi riguarda il commercialista Giovanni Zumbo, già in carcere perché coinvolto in altre inchieste da cui è emerso il suo ruolo di "talpa" al servizio delle cosche, alle quali avrebbe fornito informazioni riservate su inchieste in corso apprese in ambienti giudiziari ed investigativi.

Gli arrestati

I provvedimenti sono stati notificati in carcere a Giovanni Tegano, capo della cosca omonima, Giovanni Zumbo, commercialista, e Giuseppe Rechichi, imprenditore e presunto prestanome della cosca Tegano. Le altre persone non detenute in carcere ma contro le quali sono stati emessi i provvedimenti restrittivi sono Maria Francesca Toscano, avvocato, moglie di Giovanni Zumbo, Patrizia Zumbo, sorella di Giovanni, il marito di quest'ultima, Roberto Emo, anch'egli commercialista;

Le accuse

La cosca Tegano della 'ndrangheta sarebbe riuscita a ottenere il controllo, attraverso una serie di passaggi societari predisposti da alcuni professionisti e avvalendosi di prestanome, di una parte del capitale privato della società municipalizzata di Reggio Calabria Multiservizi Spa, che gestisce alcuni servizi del Comune. In particolare, secondo quanto è emerso dagli accertamenti della Guardia di finanza, la Rec.im srl controlla il 33% del capitale sociale della Gestione Servizi Territoriali Srl, che a sua volta ha il controllo del 49% della Multiservizi. Nel corso dell'operazione eseguita la scorsa notte sono state fatte numerose perquisizioni in studi commerciali e legali di Reggio Calabria.

Sequestro di beni per 50 milioni di euro

Nell’ambito dell’operazione Astrea condotta dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria sono stati sequestrati beni mobili e immobili per un valore di 50 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono le società Recim e Gestione Servizi Territoriali attraverso le quali, secondo gli accertamenti  compiuti dalla Guardia di Finanza, la cosca Tegano controllava il 49% della Multiservizi Spa, società municipalizzata del comune di Reggio Calabria. Sono stati sequestrati anche 15 unità immobiliari tra fabbricati e terreni, otto autoveicoli e numerosi conto correnti bancari.

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