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Lamezia Terme, 25 gennaio -  Si è svolta questa mattina all'alba un'operazione contro la criminalità organizzat condotta dalla Squadra mobile di Catanzaro. Si tratta di 30 arresti eseguiti tra  Calabria, Piemonte e Toscana nei confronti di presunti esponenti della cosca Ariola, operante nelle Pre Serre vibonesi. Gli indagati sono ritenuti responsabili di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, ai danneggiamenti ed alla turbativa di appalti pubblici con il coinvolgimento anche di amministratori pubblici. Gli investigatori della Mobile di Catanzaro ritengono anche di avere svelato i risvolti di un faida ventennale che ha provocato una ventina di morti nelle Serre Vibonesi. Tra gli arrestati vi sono anche soggetti che negli anni '90 del secolo scorso si sono resi responsabili di sequestri di persona ai danni di imprenditori. Tra gli arrestati, inoltre, figura anche l'ex sindaco del comune di Gerocarne, Michele Altamura, che ha ricoperto la carica di sindaco a metà degli anni 2000. Per lui l'accusa sarebbe quella di associazione mafiosa. Le indagini, coordinate dalla Dda di Catanzaro, hanno fatto luce anche su una serie di omicidi compiuti nella faida che ha caratterizzato le Serre Vibonesi dai primi anni '90 fino a pochi anni fa.

Aggiornamento:

E' stato arrestato in provincia di Massa Carrara uno dei 30 presunti esponenti della cosca Ariola, operante nelle Preserre vibonesi (Vibo Valentia). Si tratta di un uomo di 50 anni, originario di Vibo Valentia, di professione artigiano, che da qualche anno si era trasferito a Casola, un piccolo paesino della Lunigiana, dove viveva con la moglie e due figli. Lo hanno scovato gli uomini della Squadra mobile di Massa. Anche per lui sono scattate le manette per il 416 bis, associazione a delinquere di stampo mafioso. Secondo gli inquirenti, era un elemento di spicco affiliato al clan. Adesso si trova in carcere a Massa. L'operazione coordinata dalla Squadra mobile di Catanzaro è scattata all'alba tra Calabria, Piemonte e Toscana. Gli indagati sono ritenuti responsabili di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, ai danneggiamenti ed alla turbativa di appalti pubblici con il coinvolgimento anche di amministratori pubblici. Gli investigatori della mobile di Catanzaro ritengono anche di avere svelato i risvolti di un faida ventennale che ha provocato una ventina di morti nelle Serre Vibonesi. Tra gli arrestati vi sono anche soggetti che negli anni '90 si sono resi responsabili di sequestri di persona ai danni di imprenditori.

 

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