
Paola, 29 ottobre - Danneggiavano beni apparteneti a diverse società del tirreno allo scopo di indurre i proprietari a rivolgersi alla società di vigilanza cui erano legati. Questa l’accusa avanzata oggi dai carabinieri della Compagnia di Paola che hanno arrestato tre persone in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emessi dal gip di Catanzaro su richiesta della Dda. I tre uomini sono: Giuseppe Ciliberti, 40 anni, Luigi Abate, 43, entrambi di San Lucido (Cs), e Aurelio Ciliberti (53), di Lamezia Terme. Tutti e tre sono ora accusati di danneggiamento, violenza privata e minacce aggravate dalle modalità mafiose. Le indagini sono cominciate nel settembre del 2009 dopo l'incendio, a San Lucido, di quattro automobili e di un box utilizzato per la vigilanza ad un villaggio turistico. In un caso, sul cancello della società Ventura costruzioni ferroviarie, a Paola, fu lasciata la testa di un maiale. In una prima fase, gli investigatori pensavano di trovarsi davanti a casi di danneggiamenti dovuti a dissidi tra privati. Poi, però, si sono accorti che tutte le vittime avevano contratti con varie società di vigilanza. Successive indagini hanno poi condotto i carabinieri ad identificare i tre arrestati che, secondo gli investigatori, hanno avuto ruoli diversi nei vari danneggiamenti.
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