Lamezia Terme, 23 giugno - Nella mattinata odierna, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme diretto da Pasquale Barreca, in collaborazione con quello della Squadra Mobile di Catanzaro e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria, ha dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di Peppino Festante, 34 anni, Antonio Paola, 45 anni, Eugenio Monteleone, 35, Cristian Fanello, 32, Alberto Zaffia, 34, Eugenio Cuda, 53, tutti residenti nella città di Lamezia Terme. Sono ritenuti responsabili, rispettivamente i primi tre, dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti, anche al fine di cederla terzi; il Festante ed il Fanello, anche in concorso tra loro, di svariati furti tentati e consumati in abitazioni ed esercizi commerciali di Lamezia e il Fanello, del furto e successiva cessione a terzi anche di armi; Zaffina di furti in esercizi commerciali; Cuda di ricettazione di cose provento di furti tra i quali anche fucili, di volta in volta perpetrati da Zaffina, Festante e Fanello. A tutti i suddetti è stata contestata la recidiva.
Inoltre, sempre nell’ambito della predetta operazione, sono state eseguite 2 misure cautelari, di cui una dell’obbligo di dimora nel comune di residenza ed una dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia Giudiziaria a carico di: S.M. di 19 anni e B.G. di 29 anni, entrambi residenti a Lamezia. Sono ritenuti responsabili, per quel che riguarda il primo, di acquisto, detenzione anche ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso con Eugenio Monteleone mentre la seconda dei reati di furto, tentato e consumato, in concorso con Peppino Festante.
L’attività investigativa, condotta anche con servizi di intercettazione telefonica ed ambientale, di appostamento e pedinamento, ha preso le mosse dall’approfondimento delle risultanze di altra indagine che ha consentito, il 9 gennaio 2009, della custodia cautelare in carcere nei confronti di alcuni esponenti del gruppo criminale dei Torcasio, per un episodio di tentata estorsione in danno di un operatore economico commerciale di Lamezia Terme.
In particolare, dopo l’esecuzione dei citati provvedimenti, veniva avviata attività investigativa nei confronti di Antonio Paradiso (già tratto in arresto il decorso 21 maggio 2010, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal Giudice Distrettuale per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catanzaro, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti). Nel corso di tale ultima attività di indagine sono stati quindi acquisiti numerosi e precisi elementi probatori a carico di tutti gli odierni indagati, confluiti in una corposa informativa di reato presentata ad Alessandra Ruberto, sostituto procuratore delle repubblica presso il Tribunale di Lamezia Terme.
Alla luce delle risultanze investigative, il citato Pm ha richiesto al Gip del Tribunale di Lamezia l’applicazione di misure cautelari in carcere a carico dei suddetti indagati. Una richiesta che è stata accolta dl citato giudice nella persona della dottoressa Barbara Borrelli. Dopo le formalità di rito, le persone arrestate sono state condotte presso le case circondariali di Lamezia e Castrovillari.

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