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Lamezia Terme, 22 settembre – Gli uomini della polizia municipale, guidati dal comandate Salvatore Zucco, hanno messo a segno una nuova azione nella lotta alla prostituzione. Nella giornata di ieri, infatti, è stata tratta in arresto una cittadina colombiana per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. I sospetti dei vigili urbani si sono concentrati su uno stabile in via del Mare sul quale, personale della polizia municipale, ha investigato fino a risalire al numero della proprietaria. Fingendosi cliente è riuscito ad accedere ai locali scoprendo che all’interno dell’appartamento era stata allestita una vera e propria casa d’appuntamenti gestita d C. G., 46 anni, colombiana. Per lei sono scattate subito le manette anche perché, al momento dell’irruzione, un’altra prostituta stava consumando una prestazione a pagamento con un cliente. La perquisizione ha consentito di sequestrare numerosi telefonini, oltre 5.000,00 euro in contanti provento dell'attività illecita e numerosi attrezzi del mestiere. L'immobile è stato posto sotto sequestro a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mentre C.G. è stata tradotta presso la casa circondariale di Castrovillari e, presumibilmente, sarà giudicata per direttissima nella giornata di oggi. Si tratta del secondo arresto in tre mesi eseguito dagli uomini del comandate Zucco per il medesimo reato, segno evidente che il fenomeno, nonostante l’attenzione delle forze di Polizia, è abbastanza diffuso. Per questa operazione l'attività di Polizia Giudiziaria, sviluppata in pochissimo tempo, è stata coordinata dalla Dottoressa Ruberto della Procura della Repubblica lametina.