
Roma, 1 aprile - Ci sarebbe dietro la mano della cosca dei Piromalli di Gioia Tauro nell'inchiesta romana su un giro di truffe a vip ed esponenti dell'aristocrazia culminata nell'arresto di 5 operatori. Questi ultimi avrebbero promesso interessi alti a fronte di investimenti loro affidati da persone molto note e della "Roma bene". I contatti accertati dalla Procura riguardano, in particolare, G. L. ritenuto la mente dell'organizzazione che si occupava di raccogliere i risparmi. Tra i ''clienti'' della società ci sarebbero stati anche diversi prestanome del clan Piromalli.
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