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Lamezia Terme, 22 settembre - Nel quadro di specifiche direttive, impartite dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, finalizzate ad intensificare i servizi di controllo del territorio, i finanzieri della locale compagnia hanno individuato e sottoposto a sequestro 8 apparecchi da intrattenimento non rispondenti alle caratteristiche specificamente previste dalla normativa vigente.

I “videopoker”, rinvenuti a seguito di una approfondita attività investigativa, all’interno di una saletta appositamente predisposta in un bar di Catanzaro, ed a tale scopo fornita di ogni confort, consentivano incassi che non venivano assoggettati al prelievo erariale, in quanto non sono risultati collegati alla rete telematica predisposta per la registrazione delle giocate.

Particolarmente rilevante è apparso il sistema adottato per consentire l’accesso ed il funzionamento al locale, la cui porta di accesso, situata alle spalle di una cappelliera, veniva monitorata da un sistema di videosorveglianza e aperta esclusivamente tramite un congegno elettronico posizionato sotto il bancone, mediante il quale si attivava l’alimentazione elettrica degli apparecchi utilizzati dai  giocatori.

Nei confronti del titolare dell’esercizio commerciale, segnalato alle competenti autorità, è scattato il pagamento di sanzioni amministrative e la temporanea sospensione della licenza, con conseguente chiusura dell’esercizio commerciale. Dall’inizio dell’anno, la guardia di finanza ha sequestrato 39 videogiochi illegali nell’intera provincia di Catanzaro.