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Lamezia Terme, 16 dicembre- Sono state intercettate attorno alle 22:30 di ieri sera, presso il Centro Meccanografico  Regionale delle Poste Italiane di Lamezia Terme, dieci buste contenenti altrettanti proiettili ed indirizzate al premier Mario Monti l’ex premier Silvio Berlusconi, Pierluigi Bersani, Pierferinando Casini, il ministro Elsa Fornero e alcuni direttori di giornali come Ferruccio De Bortoli (Corriere della Sera), Ezio Mauro (La Repubblica), Maurizio Belpietro (Libero), Leonardo Boriano (La Padania), Lamberto Sechi (Il Tempo).

Dieci buste, identico messaggio ma proiettili diversi

Le buste contengono proiettili di diverso calibro, a seconda della persona e della carica che rappresenta. Il premier Mario Monti, assieme all’ex premier Silvio Berlusconi, ha ricevuto un proiettile calibro 9, Bersani un proiettile 7.65, il ministro del Welfare Elsa Fornero uno di calibro 9.21, mentre Casini e i direttori di giornali hanno ricevuto proiettili calibro 12.

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Il messaggio

Il messaggio contenuto nelle buste, a firma del Movimento Armati proletari intercettato al centro di smistamento postale di Lamezia Terme, è il seguente:

"Rivedete la manovra o ve la faremo pagare. Ve la faremo pagare a tutti. Vi colpiremo e sarà una guerra all'ultimo sangue. Vi faremo maledire queste misure col sangue. Non dovrete più dormire sonni tranquilli. Il piombo non manca e adesso arriva anche il tritolo dagli amici arabi. La finanziaria é pronta - prosegue ancora il testo - come è pronto il loro funerale. Ci vedremo a Roma. Non siamo contro le forze dell'ordine però se c'é qualcuno che vuole fare l'eroe pensi prima alla sua famiglia. E' una lotta giusta e coerente contro i poteri forti a difesa della povera gente. Le misure prese per colpire sempre i più deboli non devono esser approvate se no con modifiche radicali a difendere quel poco che le fasce deboli hanno. Ma vi rendete conto che colpite gli operai con le loro famiglie che sono già sul lastrico".

Le indagini

Le indagini condotte dalla polizia postale e dagli uomini del commissariato cittadino, che hanno effettuato i primi accertamenti, sono dirette dal pm Maria Alessandra Ruberto e coordinate dal procuratore di Lamezia Terme Salvatore Vitello che in passato, quando lavorava in altre procure, ha svolto inchieste in materia di antiterrorismo.

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