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Reggio Calabria, 24 novembre - La discarica consortile di Casignana, nella Locride, che serve gran parte dei Comuni del reggino, compreso Reggio Calabria, è stata sequestrata dai carabinieri che hanno anche arrestato il sindaco Pietro Armando Crinò, di 62 anni nell'ambito dell'inchiesta su un traffico illecito di rifiuti. Crinò è una delle quattro persone finite ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta su un traffico illecito di rifiuti. I carabinieri, oltre alla discarica valutata dieci milioni di euro, hanno sequestrato anche la società che la gestisce, la Zetaemme, per un valore di tre milioni. Dalle indagini condotte dai carabinieri di Reggio Calabria e del Noe è emerso che nella discarica finivano rifiuti non autorizzati dall'Ufficio del commissario per l'emergenza ambientale in Calabria. Inoltre, a causa dell'assenza di recinzioni, bovini ed ovini pascolavano liberamente nella discarica in aree contaminate da percolato.

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