
Lamezia Terme, 1 marzo - Si è conclusa venerdì scorso l'attività di monitoraggio di tutti gli impianti di depurazione dei comuni costieri ricadenti nel compartimento marittimo di Vibo Valentia Marina che si estende per oltre 240 km di costa lungo il litorale tirrenico delle Province di Cosenza, Catanzaro e Vibo Valentia. Oltre 40 i militari impiegati nell'operazione "MARE BLU 2011", con l'ausilio di 12 radiomobili che hanno eseguito i controlli su 44 impianti di depurazione dei 36 comuni costieri tirrenici del Compartimento Marittimo.
"L'operazione ambientale - spiega il Comandante della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina Luigi Piccioli - rientra nelle attività pianificate dal Comando della Direzione Marittima di Reggio Calabria e tesa ad un costante aggiornamento di tutti gli impianti di depurazione prospicienti il litorale costiero dell'intera Regione Calabria".
Al termine dell'attività, i militari del Nucleo Operativo Difesa del Mare, hanno elevato 31 sanzioni amministrative per mancanza di autorizzazioni allo scarico e per omessa annotazione sui registri degli impianti. Le sanzioni comminate alle amministrazioni Comunali, che vanno da 6.000 a 60.000 euro, sono state inoltrate poi alla Regione Calabria competente a stabilire l'importo dovuto per tali inosservanze. Particolare importanza ha assunto l'attività di monitoraggio e controllo dei depuratori costieri del vibonese, coordinata dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia Marina, nella persona del Procuratore Capo Dr. Mario Spagnuolo e tramite il Sostituto Procuratore Dott. Michele Sirgiovanni. Le operazioni sono state eseguite dalla sezione ambiente della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia Marina, con a capo il tenente (CP) Maria Lucia Colì, che ha sottoposto a sequestro preventivo due dei tre impianti di depurazione del Comune di Briatico.
"Il sequestro si è reso necessario - piega il Comandante Piccioli - per lo stato di completo abbandono in cui sono stati trovati gli impianti, le cui acque reflue, non trattate dai depuratori, venivano scaricate direttamente nei torrenti sfocianti in mare. Da evidenziare che all'attività hanno partecipato anche tecnici dell'Arpacal di Vibo Valentia e gli impianti sono stati dati in custodia giudiziale all'ingegnere Antonino Saraceno. Dell'attività di monitoraggio e dello stato attuale del sistema depurativo costiero della Provincia di Vibo Valentia - prosegue poi - è stato prontamente relazionato il Prefetto con uno specifico fascicolo corredato di rilievi fotografici. Il Prefetto verrà costantemente aggiornato nel corso delle ulteriori attività di monitoraggio che verranno eseguite nei prossimi mesi, molto prima dell'inizio della stagione estiva.
"L'obiettivo – conclude il comandante Piccioli - è infatti quello di segnalare sin d'ora tutte le deficienze tecniche delle piattaforme depurative e consentire, in tal modo, agli enti, amministrazioni ed organi competenti di predisporre i necessari ed urgenti interventi correttivi in tempo utile, cioè prima della prossima estate, così da rendere fruibile il mare per i cittadini calabresi e per i numerosi turisti che affolleranno le nostre spiagge".

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