
Reggio Calabria, 31 gennaio - Al via la seconda parte del convegno "La ferita. L'area grigia della ndrangheta", organizzato, per il secondo anno, dal Museo della ndrangheta di Reggio Calabria, nella sede del Consiglio regionale. I lavori, partiti nello scorso mese di novembre, proseguiranno questa settimana con il coinvolgimento di magistrati, docenti, studiosi, sindacalisti e rappresentanti delle forze dell'ordine. "L'intento - è detto in un comunicato - è di affrontare la fenomenologia mafiosa nel suo complesso e nei suoi singoli aspetti criminali, sradicandola dagli aspetti mitici e acritici con cui la questione è spesso affrontata dai media e di conseguenza nel sentire comune. Il convegno 'La ferita', infatti, intende ancora una volta mantenere una linea di discussione rigorosa e un'elevata soglia critica, senza cedere a facili mitizzazioni del fenomeno criminale". "In questa nuova edizione - si afferma ancora nella nota - si è adottata una linea meno generalista, proponendo un convegno tematico con la prospettiva di coniugare sempre gli aspetti di analisi con quelli riguardanti le politiche e le attività di contrasto". Si comincia domani, primo febbraio, alle 10 con "Relazioni di complicità e collusione fra cultura, economia a politica" con gli interventi di Giuseppe Pignatone, Francesco Musolino, Rocco Sciarrone e Fulvio Librandi, Giovanni Fiandaca, Piergiorgio Morosini, Fulvio Rizzo. Il 2 febbraio è la volta di "Relazioni e affari nell'area grigia" con Ivan Cicconi, Michele Prestipino, Ivan Lo Bello, Lucio Dattola, Luigi Lombardi Satriani e Tano Grasso. Si conclude il 3 con "La criminalità dei potenti tra mafia e politica" con gli interventi, fra gli altri, di Pietro Grasso, Nando Dalla Chiesa ed Enzo Ciconte.
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