
Lamezia Terme, 30 settembre - Si è svolta a Cortale, nei giorni scorsi, l’iniziativa volta alla promozione del territorio e la riscoperta delle radici bizantine del luogo.La manifestazione è stata promossa dal locale circolo culturale A.Cefaly e dall’amministrazione Comunale. L’iniziativa “Cortale nell’età bizantina, alla ricerca della memoria. Un percorso tra storia arte e natura” è stata organizzata con la collaborazione dell’Ente Parco Aspromonte, dal WWf Calabria, dalla sezione Archeologica lametina ed Istituto Comprensivo di Cortale-Girifalco. Dopo il saluto da parte del presidente del circolo culturale Cefaly, Domenico Simonetta e dell’assessore alla cultura del comune di Cortale, Simona Papaleo, il dottor Franco Notaris è passato all’illustrazione dell’iniziativa puntando principalmente sugli obiettivi ai fini del recupero archeologico del sito oggetto della conferenza, ritenuto importante anche per la sua estensione su 10 ettari , oltre a preservare questo grande patrimonio culturale, ormai scomparso nella memoria della comunità. Successivamente sono intervenuti Leo Autelitano, il Presidente dell’Ente Parco Aspromonte, che ha sottolineato l’importanza del recupero di quel grande periodo storico in cui la Calabria “novella Tebaide” fu al centro della cultura occidentale, e il presidente onorario del WWf Calabria, Francesco Bevilacqua, che ha parlato dell’importanza del recupero del patrimonio della memoria, rimarcando che un popolo senza memoria è un popolo ricattabile. Infine, sono intervenuti la dirigente dell’Istituto Scolastico di Cortale-Girifalco, Murrone, che ha sottolineato la disponibilità della scuola a perseguire con progetti tale iniziativa, e la dottoressa Cicero, in rappresentanza della sezione Archeologica lametina, che ha parlato dell’importanza dello studio di questi siti ai fini della conoscenza di quel particolare periodo storico calabrese.
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