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200_anni_gizzeria 

Gizzeria, 4 maggio - Nel clima festoso per i 150 anni dell’Unità d’Italia, il Comune autonomo di Gizzeria ha spento ben 200 candeline, dando il via ai festeggiamenti con seduta speciale “aperta” del Consiglio Comunale, tenutasi ieri a partire dalle ore 19:00 nel salone parrocchiale della chiesa di San Giovanni Battista. Il Consiglio è stato aperto dall’attuale sindaco, Pietro Raso, che ha posto l’accento sull’importanza culturale e civile che il Bicentenario della costituzione del Comune porta con sé ed ha espresso gioia per la presenza degli ex sindaci che si sono susseguiti negli anni visti come “rappresentazione e sintesi della storia politica di Gizzeria. Tutti i sindaci, nella diversità di vedute, hanno dato il massimo impegno per Gizzeria, permettendo a questo comune di compiere con orgoglio ben 200 anni”. Il moderatore Antonello Torchia ha sottolineato l’importanza del momento celebrativo che riunisce sotto lo stemma di Gizzeria, tutta la cittadinanza e tutte le amministrazioni senza distinzione di credo politico. Dopo aver portato i saluti del Presidente della Regione Scopelliti, dell’on. Talarico e dell’on. Galati, assenti per sopraggiunti impegni ma vicini con le parole di augurio fatte pervenire, il moderatore ha lasciato spazio alla storia, importante per l’identità di una comunità, attraverso le parole Trapuzzano, presidente dell’associazione Hydria. Trapuzzano ha regalato ai presenti uno scorcio storico, riportando indietro il tempo ad una Gizzeria, “universitas feudataria” che da feudo Benedettino prima e dei Cavalieri poi, è riuscita a formarsi come centro autonomo.  L’importanza della Storia come “solida base su cui costruire il futuro”, è stata ribadita dal Presidente del consiglio provinciale Peppino Ruberto, che ha manifestato entusiasmo per questo importante momento storico ed ha augurato a Gizzeria, un cammino di crescita, di lavoro sinergico con le istituzioni e di prosperità, attraverso l’abbattimento delle barriere per la difesa dei cittadini e la valorizzazione del territorio. “Una festa non solo per il comune di Gizzeria ma per tutta la terra di Calabria”. Con queste parole, l’on. Scalzo ha manifestato la necessità di far fronte comune in un momento delicato per l’intera umanità, proponendo e prospettando “l’unione come strumento di difesa e di crescita”. Scalzo ha infine, espresso i suoi complimenti ad un comune, che fra i primi, ha realizzato l’integrazione etnica “rispettando le diversità religiose e cultural e dimostrando così, un grande senso di civiltà”. Un comune che cerca di stare al passo con la modernità senza temere il rinnovamento ed anzi osando il cambiamento.

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L’incontro si è poi arricchito grazie agli interventi dei sindaci dei comuni di Falerna, S. Mango D’acquino e Motta S. Lucia, unanimi nell’esprimere soddisfazione per gli obiettivi conquistati da Gizzeria e nel manifestare la volontà e la necessità di una collaborazione con il proposito di mettere a frutto le risorse di cui dispone il territorio e dare ai giovani quel motivo “per non andare via e restare nella loro terra”. La premiazione finale degli ex sindaci ha suggellato il momento di festa con l’augurio che l’unione possa gettare le basi per vivere altri duecento anni di una storia feconda, come quella che ha caratterizzato Gizzeria dal 4 maggio 1811 ad oggi.

Luisa Vaccaro