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Lamezia Terme, 13 giugno - Il fondatore ed oggi presidente di Slow Food internazionale Carlo Petrini ha visitato Serrastretta. Il passaggio per il paese delle castagne è stata l'unica deroga al suo programma ufficiale che lo ha visto il giorno precedente relatore al Salone del Casalinuovo di Catanzaro nell'ambito del progetto Gutemberg dove ha illustrato il suo ultimo libro, "Terra Madre", di fronte ad una platea composta prevalentemente da giovani che hanno mostrato apprezzare la problematica dell'alimentazione chiedendo approfondimenti a colui che nel 2004 è astato definito da «Time Magazine» "Eroe Europeo del nostro tempo" nella categoria "Innovator " e da un elenco redatto nel 2008 dal quotidiano inglese The Guardian risulta unico degli italiani tra le 50 persone che potrebbero salvare il mondo. Da pochi mesi a Serrastretta è stata costituita la Comunità del Cibo Castagne e Pastille di Serrastretta ed è stata questa la prima tappa per Carlo Petrini che ha potuto ammirare i castagneti della zona ed in contrada Viterale ha visitato l'azienda Fazio e l'essiccatoio a gestione familiare dove viene prodotta la pastilla ed i derivati della castagna, che rappresenta da secoli un punto fondamentale dell'economia agricola del comprensorio. E con le castagne di Serrastretta che questa comunità ha buone possibilità di partecipare alla prossima edizione di Terra Madre 2010 per la quale è stata presentata la scheda di adesione. Il fondatore di questa comunità riferita al "prodotto castagna" è Angelo Aiello il quale, incontrando Petrini, si è detto "fiducioso per la partecipazione all'evento che si terrà nel capoluogo piemontese dal 21 al 25 ottobre. Ma la partecipazione o meno all'evento torinese – precisa Aiello – è già occasione per utilizzare questo prodotto come veicolo delle tante potenzialità inespresse dal territorio e che ben si inquadrano per una produzione sana, pulita e giusta assicurando reddito ai produttori". Successivamente il presidente slow food, accompagnato da una piccola delegazione di soci Slow Food con a capo l'Architetto Marisa Gigliotti già fiduciaria della condotta di Soverato, presidente regionale da qualche mese e componente del consiglio direttivo nazionale, ha fatto visita alla Casa Museo Dalida ed ha visitato la vecchia abitazione adibita, in parte, a luogo della memoria delle tradizioni del paese e, dall'altra, alla memoria della diva Iolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, le cui origini sono serrasstrettesi.

Successivamente, il presidente di Slow Food ha fatto tappa al ristorante di Delfino Maruca inserito da anni in Osterie d'Italia che gli ha fatto conquistare la "chiocciolina", simbolo di Slow Food. A conclusione del suo tour serrastrettese, Petrini ha proposto l'invio di una delegazione di studenti universitari al fine di studiare e codificare i processi di coltivazione ed elaborazione di prodotti calabresi "meritevoli di maggior fortuna commerciale per l'alta qualità che esprimono".

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