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Lamezia Terme, 19 ottobre – “Nonostante le rassicurazioni espresse ai più alti livelli dell’Amministrazione Comunale, riportate, a suo tempo, anche dalla stampa, l’edizione 2011 del concorso internazionale pianistico A.M.A. Calabria salta dopo 20 anni d’ininterrotta attività”. Questo l’annuncio diramato dal presidente dell’Ama Calabria Gennaro Police che prosgue spiegando come tale evento sia stato “spostato, in un primo momento, sulla base delle sopraindicate rassicurazioni, dal tradizionale periodo di fine maggio ai mesi autunnali per il ritardo con il quale quest’anno è stato approvato il bilancio comunale, il concorso è stato cancellato per le mancate risposte. L’importante iniziativa, che si svolgeva ininterrottamente da 20 anni in città e che richiamava musicisti da tutto il mondo non è stata ritenuta dagli amministratori comunali degna di sostegno”.

“Eppure – tiene a precisare - il concorso, riconosciuto nei più qualificati ambienti internazionali del settore, per l’imparzialità delle giurie, la qualità degli strumenti messi a disposizione dei concorrenti, l’efficienza organizzativa, ha prodotto risultati, a dir poco, straordinari”. “Sui palcoscenici dei Teatri Umberto e Grandinetti - ricorda poi Pollice - si sono succeduti in questi ultimi 20 anni alcuni fra i migliori talenti a livello mondiale tanto che l’albo d’onore del concorso A.M.A. Calabria  annovera, fra i propri vincitori,  artisti ormai consacrati a livello planetario come Giuseppe Andaloro, vincitore del London International Piano Competition di Londra, Iulliana Avdeeva ed Ingrid Fliter, vincitrici del Concorso Internazionale Pianistico “F. Chopin” di Varsavia, Alessio Bax, vincitore del Leeds International Piano Competition di Leeds, Giorgia Tomassi, vincitrice dell’ Arthur Rubinstein International Piano Competition di Tel Aviv, Sergey Kuznetsov, vincitore del Geza Anda International Piano Competition di Zurigo e Alexander Moutouzkine, vincitore del Reine Elisabeth International Piano Competition di Bruxelles”.

“A questi risultati artistici – aggiunge il presidente dell’Ama Calabria si aggiungerebbero - quelli legati al ritorno d’immagine di cui ha goduto Lamezia Terme ed a quelli economici conseguenti alla presenza, nell’ultima decade di ogni mese di maggio, di decine di ospiti stranieri che soggiornano nella nostra città per almeno una settimana.

“Una decisione sofferta e carica di amarezza quella presa dal Consiglio Direttivo dell’associazione – sottolinea - non soltanto perché, di fatto, priva la città della sua principale manifestazione internazionale, ma soprattutto perché evidenzia, in maniera palese, come alle enfatiche dichiarazioni di Lamezia Terme città della Cultura, città dove viene premiato il merito non seguano comportamenti ed atti conseguenti. Le principali associazioni culturali, che non si sono allineate ai nuovi indirizzi dell’Amministrazione, vivono un disagio che non è solo economico, ma anche umano e psicologico per gli ostacoli posti che, di fatto, riducono se non addirittura impediscono lo svolgimento dell’attività”.

“Nel corso di quest’anno che sta volgendo al termine – conclude - tutte le speranze di un nuovo modo di operare nel settore culturale si sono rivelate illusioni ed è sotto gli occhi di tutti come si è proceduto. Nonostante ciò, non ci rassegniamo, resistiamo ed assicuriamo a tutti ed in particolare a quanti fruiscono delle nostre proposte culturali che raddoppieremo gli sforzi perché a Lamezia Terme non vada perduto quel patrimonio di esperienze e cultura musicale apprezzate in Italia e nel mondo”.

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