
di Fernando Giacomo Isabella
Lamezia Terme, 22 aprile - Una delle liete note della nostra regione, escludendo vantaggi climatici e geografici, è senza dubbio rappresentata da una straordinaria tradizione artigianale che comprende anche il restauro dei mobili antichi. La peculiarità della nostra storia è che dietro tavoli e sedie costruiti nei secoli antecedenti al nostro destinati a trovare prontamente nuova vita non si trova un longevo artigiano un po’ avanti con gli anni, ma un giovane lametino: Claudio Renda. L’artista della Piana con approfonditi studi, passione impegno e dedizione nel corso degli anni è riuscito ad apprendere le tecniche di conservazione, recupero e ricostruzione dei mobili. Così quasi per magia antichi tavoli, sedie malandate e comò logorati dal tempo ritornano a brillare. E’ come far tornare indietro le lancette dell’orologio recuperando alla vista di un tavolo dimenticato in soffitta i ricordi andati persi nel tempo. “All’interno del nostro laboratorio - ha affermato il valente artigiano lametino - utilizziamo la carteggiatura a mano oppure la sverniciatura fino portare il mobile liscio tipo il marmo. Successivamente viene adoperato il passaggio antitarlo e poi la stuccatura. Si prosegue con il mordente: la tintura e per finire la lucidatura a tampone utilizzando la gommalacca".

Quando un mobile presenta i primi segni del tempo come bisogna agire?
Se per segni del tempo ci riferiamo ai buchini del tarlo, naturalmente, conviene intervenire in modo celere con il restauro prima che sia troppo tardi. La tempistica in questo caso gioca un ruolo davvero fondamentale al fine di non danneggiare in maniera ulteriore il legno.
E’ vero che per rendere un mobile longevo è necessaria una costante pulizia?
Si, certo. I mobili hanno bisogno di cura ed attenzione. Non è necessario usare prodotti particolari dato che è sufficiente fare uso dell'olio paglierino. E’ solare che l’utilizzo di tale prodotto non deve essere eccessivo, ma è necessario far trascorrere solo qualche mese fra una passata e all’altra.
Come riconoscere un mobile antico da uno abilmente riscostruito?
Per un esperto non è certo un problema, basta davvero poco per comprendere se il mobile che hai davanti è stato appena restaurato oppure è stato abilmente costruito da un abile artigiano ovviamente utilizzando del legno nuovo. Il legno si riconosce dai segni del tempo ed è anche un po’ più scuro. In questo caso tutto è nella capacità del restauratore nel riuscire a distinguere il vecchio dal nuovo.
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