
In foto, da sinistra: Pino Gigliotti, Pasquale Nicastri, Rosanna Lucrezia Mastroianni, Carmelo Mastroianni, Fiore Verde, Maria Maida, Luca Bugday
Lamezia Terme, 24 gennaio – Si è costituita nei giorni scorsi, a Chiasso, l'associazione “Culturale Calabrese Chiasso e Sottoceneri”. L’intento dell’associazione, composta al suo interno dal presidente Carmelo Mastroianni di Lamezia Terme, il vicepresidente Pasquale Nicastri di Falerna, l'amministratore Pino Gigliotti di Falerna,il cassiere Fiore Verde di Nocera Terinese, la segretaria Rosanna Lucrezia Mastroianni di Lamezia Terme, il consigliere Maria Maida di Chiaravalle con l’aggiunta del consigliere svizzero Luca Bugday per creare delle relazioni culturali tra la Calabria e la Svizzera. L’intento dell’associazione è quello di dare voce ai calabresi in Svizzera dando, al contempo, un messaggio a chi pensa “che la Calabria e la sua gente non siano solo storia di mafie, di corruzione politica e sociale, ma soprattutto voce di gente semplice e lavoratrice oggi come ieri. Basta - dicono dall’associazione - fare la vittime consenzienti di una società che spesso dimentica quali siano i valori reali della vita. Forse chi vive quotidianamente nella nostra amata regione non riesce a vedere che ci sono tanti aspetti belli da valorizzare e noi che l’ abbiamo lasciata sentiamo vivo l'amore per questa terra che ci impedisce di sentirne sempre parlare in negativo in ogni dove. Per questo motivo abbiamo deciso di fondare questa associazione, per far si che quando ci qualifichiamo come calabresi, la gente non si senta quasi intimorita o ci guardi con fare quasi derisorio. Vogliamo dimostrare di non essere solo “peperoncino e sopressata” ma far conoscere altri aspetti, quelli di cui non si parla mai: la storia racconta di eroi, di poeti di gente che per andare avanti ha fatto mille sacrifici, di gente che ha lasciato la propria casa, la propria famiglia per avere un futuro migliore e che non dimentica mai da dove viene perché non si può dimenticare quel senso di grande famiglia”. Dall’associazione spiegano inoltre di voler far “scoprire ai giovani il senso dell'amore per la terra di Calabria, di riscoprirli come talenti emergenti”.
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