
Lamezia Terme, 23 maggio - Molto partecipata la Giornata diocesana delle comunicazioni sociali che si è tenuta questa mattina all’Auditorium del liceo “T. Campanella” di Lamezia Terme. Interlocutori privilegiati della manifestazione sono stati gli studenti lametini, in rappresentanza di tutti gli istituti cittadini; i ragazzi hanno seguito con attenzione i lavori dell’incontro centrato sugli strumenti e sui contenuti della comunicazione, relativa alla prossima visita di Papa Benedetto XVI nella città della Piana. Ad introdurre l’incontro il preside del liceo “T. Campanella” Giovanni Martello che, molto gentilmente ha dato la disponibilità dell’auditorium. Il dirigente ha plaudito all’iniziativa destinata ai giovani per promuovere la giusta e corretta informazione su quello che sarà un vero e proprio evento. “Forse non abbiamo ancora ben compreso – ha commentato Martello – che stiamo per vivere un fatto reale che avrà molteplici significati: da quello prettamente storico a quello religioso e socio-culturale. Ben vengano, allora, questi incontri che avvicinano il mondo della comunicazione a quello giovanile”.

Tra i tanti relatori, seduti tra i ragazzi delle scuole e non al tavolo della presidenza come di solito avviene nei convegni, alcuni sacerdoti della diocesi: dallo stesso don Pino Fazio al responsabile diocesano del Servizio di Pastorale giovanile, don Fabio Stanizzo. Entrambi hanno esortato i giovani presenti ad essere protagonisti del grande appuntamento che attende non solo quella lametina, ma tutta la gioventù calabrese. Ad incoraggiare gli studenti anche don Giacomo Panizza, fondatore della Comunità Progetto Sud e condirettore della Caritas diocesana, il quale ha spronato i tanti ragazzi presenti ad essere protagonisti anche del loro futuro, costruttori di lavoro e di una nuova concezione e qualità di vita per il nostro territorio. Giovani che diventeranno gli uomini e le donne di domani e che dovranno dare una svolta a questa nostra terra del Sud, che dovranno tradurre in pratica il motto “Alzati e cammina” che campeggia sul logo coniato per la prossima visita pontificia del 9 ottobre. Una frase che, trasportata dal piano dottrinale a quello pratico, significa essere fautori e corresponsabili di quel riscatto etico e sociale che il Meridione e la Calabria attendono da tempo. Autrice del logo è Suor Ecclesia Pereira, della comunità delle oblate benedettine di Santa Scolastica, che in tempo reale lo ha ridisegnato spiegandone anche il significato ai tanti ospiti presenti all’auditorium. I collaboratori dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi, diretto da don Pino Fazio, hanno illustrato le tante iniziative messe in cantiere per produrre una comunicazione sempre più ricca e variegata e, soprattutto, al passo con i tempi. Dal profilo su Facebook ai siti web ed agli spazi televisivi: tanti i mezzi messi a disposizione della nuova tecnologia che l’Ufficio sta utilizzando proprio per parlare lo stesso linguaggio dei nuovi comunicatori multimediali. A fare da sigla alla manifestazione l’inno “Alzati e cammina” composto dal maestro Massimo Naccarato ed eseguito dal gruppo dei “Controvento; una produzione musicale realizzata appositamente per la visita del Santo Padre, un appuntamento con la storia che i mezzi della comunicazione tramanderanno anche ai posteri.
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