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Lamezia Terme, 11 aprile - Si è svolto domenica 10 Aprile nel Salone del Seminario Vescovile il convegno organizzato dai Giovani delle Acli (Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani) “Circolo don Saverio Gatti” con il tema “Ispirazione e Storia”. Un parterre d’eccezione ha seguito i lavori del convegno nonché la numerosa presenza di pubblico qualificato che, a fine dibattito, ha mostrato interesse e soddisfazione per come si sono svolti i lavori che hanno avuto come fulcro il ruolo delle Acli e l’anniversario dei 150 anni dell’Unità nazionale. Tra i relatori anche il professor Francesco Mercuri, presidente provinciale dell’Acli tra il 1961 e il 1972 e consigliere nazionale,  e la professoressa Mercuri che ha intavolato una discussione sul patriottismo dei personaggi lametini che hanno vissuto il Risorgimento, ovvero Giovanni Nicotera e Francesco Stocco. Per quanto riguarda i giovani acliani, (Antonio Verri, Danilo Greco, Francesca Ruberto) ha preso la parola la presidente Acli Lamezia Federica Rochira che ha voluto evidenziare il ruolo “dei giovani nella società lametina di essere all’altezza degli ideali che hanno ispirato i Padri Fondatori tra i quali sentiamo di poter annoverare Achille Grandi, costituente e fondatore delle Acli. E’ per questo - ha aggiunto la presidentessa Rochira - che noi giovani delle Acli sosteniamo come il passato e la memoria da trasmettere alle nuove generazioni siano un patrimonio condiviso e vitale”. Secondo la giovane responsabile dell’Acli lametina il motore di tutto è la costituzione la quale “anima il vero patriottismo, nel segno di quella concordia delle diverse culture, dei laici e dei cattolici, che animò il dettato costituzionale e gli anni della ricostruzione morale e materiale del nostro Paese”. Per la Rochira anche oggi come allora c’è bisogno di un forte senso di appartenenza ma per questo c’è bisogno che “Il lavoro sul quale è fondata la Repubblica torni ad essere al centro della vita economica, sociale e politica, coniugando le ragioni dell’economia con il valore irrinunciabile della dignità della persona. Il protagonismo dei cittadini e della società civile – ha aggiunto – devono essere la vera anima della partecipazione democratica e della prossimità vitale e riconosciuta delle istituzioni. Il ruolo delle classi dirigenti, nella politica, nell’economia, nell’associazionismo, nella cultura deve essere riconoscibile nella sua eccellenza, competenza e servizio al bene comune”. In conclusione del suo discorso, la presidente Rochira ha ribadito il ruolo delle riforme “di cui ha bisogno il nostro Paese per rilanciare il suo dinamismo, che debbono essere il frutto di un processo autenticamente democratico e condiviso. Il futuro di cui hanno bisogno gli italiani e le italiane per guardare nella stessa direzione deve riaprire alla fiducia, anzitutto per i giovani che ne hanno diritto, per le donne che ne sono una risorsa indispensabile, per le famiglie che lo coltivano come bene relazionale, per gli immigrati e i rifugiati che vedono nel nostro Paese una promessa di vita buona e di speranza”.

Alla fine del dibattito i giovani delle Acli hanno voluto ringraziare i politici intervenuti, tra cui Antonio Scalzo, consigliere regionale "che ha aperto il convegno con il suo personale saluto", l’Onorevole Doris Lo Moro, i consiglieri comunali Carolina Caruso e Mario Benincasa, gli assessori comunali Giusy Crimi e Rosario Piccioni oltre al sindaco Gianni Speranza “che è intervenuto per un saluto di incoraggiamento a noi Giovani Acli”.

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