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Lamezia Terme, 25 maggio - Presentato questa mattina, presso Palazzo Panariti, la rassegna "Trame. Festival dei libri sulle mafie".  All'incontro hanno partecipato il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza, l'assessore alla Cultura Tano Grasso, l’assessore alle politiche giovanili Rosario Piccioni, il direttore dell'evento Lirio Abbate, il presidente dell'Associazione Antiracket Lamezia Onlus Armando Caputo e il vice presidente Rocco Mangiardi.

La rassegna, fortemente voluta dall'assessore alla cultura Tano Grasso, è la prima nel genere in Italia e si svolgerà dal 22 al 26 giugno tra Palazzo Panariti, Largo San Domenico e nel chiostro di Palazzo Nicotera. Si tratta di una cinque giorni che vedrà al centro della discussione e dei dibattiti oltre 70 libri che parlano di mafie. Diversi saranno gli incontri che si svolgeranno, anche contemporaneamente, nei tre luoghi sopra menzionati dalle 18 alle 24 di ogni giorno. L'idea è quella di coinvolgere il maggior numero di lettori e semplici spettatori che dibattano e approfondiscano il tema delle mafie. L'assessore ha precisato che per quanto riguarda i costi non ci saranno spese extra se non quelle relative ai rimborsi per spese e  alloggi degli autori che interverranno per dare il loro contributo. Se il bilancio lo consentirà, inoltre, c'è la ferma intenzione da parte dell'Amministrazione di portare a Lamezia 100 ragazzi provenienti da tutte le parti d'Italia perché formino dei momenti di incontro con  gli studenti della città, mentre esistono già diverse richieste di volontari provenienti da tutta Italia che vogliono dare una mano nell'organizzazione del festival.

Un' occasione definita unica nel suo genere, motivo di crescita e di riflessione critica per la città. Il sindaco Speranza ha parlato di questa manifestazione come la base per "costruire una democrazia organizzata", un "qualcosa di straordinariamente importante per la città" anche per il fatto che tra gli organizzatori ci sia un'associazione come quella dell'Antiracket che "oltre alla denuncia, svolge un ruolo di cittadinanza attiva tramite la cultura".

Cresce dunque l'interesse per una manifestazione che, con i suoi oltre 70 autori, proietterà la città di Lamezia sul panorama culturale nazionale tenendo conto dell' ottima presenza di pubblico durante la presentazione del festival al recente Salone Internazionale del Libro di Torino.

"Questo sarà un festival contro l'omertà – ha dichiarato Tano Grasso  - vogliamo mettere a confronto le diverse anime dell'antimafia, una pluralità di voci che sono un valore, ma anche creare una cultura capace di contrastare le mafie e attenuare il loro fascino sui giovani".

Dal canto suo, il direttore artistico Lirio Abbate ha precisato come "Trame" non si esaurirà a fine giugno ma proseguirà durante il resto dell'anno  visto che i 70 autori dei libri entreranno a far parte del patrimonio della biblioteca comunale e che alla ripresa del prossimo anno scolastico si terranno dei momenti d'incontro con gli studenti per portare avanti gli esempi e le riflessioni sulla cultura della legalità che scaturiranno da un festival che proseguirà anche in e per il futuro.