
Lamezia Terme, 29 agosto - In risposta alla situazione emergenziale attualmente in corso legata ai continui sbarchi di persone clandestine sulle coste italiane, la Comunità Progetto Sud ha promosso un nuovo intervento in tutela delle persone più deboli e pertanto più a rischio in questo momento: i minori che giungono in Italia da soli, senza nessun parente adulto che li accompagni. In risposta alla richiesta del Governo e alla disponibilità accordata dall’Amministrazione comunale di Lamezia Terme, agli interventi di prassi assolti dalla Regione Calabria e dall’ASP di Catanzaro, il 31 luglio 2011 alle ore 10,15 la Progetto Sud ha aperto ufficialmente il servizio “Comunità per minori stranieri non accompagnati”. La struttura è ubicata nello stabile sito in via dei Bizantini, 99 a Lamezia Terme, concesso all’Associazione in quanto bene sequestrato alla mafia e nel quale funzionano già altri servizi di solidarietà.
I minori stranieri non accompagnati che si trovano in Italia privi dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili della loro assistenza o rappresentanza, anche se entrati clandestinamente in Italia, sono “inespellibili” e sono titolari di tutti i diritti garantiti dalla convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989, dove è peraltro affermato che in tutte le decisioni riguardanti i minori, deve essere tenuto prioritariamente in conto il “superiore interesse del minore”.
“Ma, oltre alla responsabilità nei confronti di questi adolescenti e giovanissimi - dice don Giacomo Panizza - crediamo che accogliere “l’altro” significhi riconoscere prima di tutto pari dignità ad ogni uomo, ad ogni donna, a ogni bambino e bambina e a ogni storia di vita, nessuno escluso. Pensiamo – ha poi aggiunto - che ogni persona sia portatrice di esperienze e di identità culturali e riconoscendo l’originalità e l’unicità delle esperienze è possibile tessere scambi per ricostruire un cammino comune basato sui valori che stanno alla base dei diritti umani riconosciuti dall’ONU e dalla nostra Costituzione. Significa anche pensare alla persona migrante come risorsa umana, produttiva e culturale e non come problema di sicurezza pubblica, valorizzando l’identità culturale quale ricchezza per tutti”.
Per favorire il raggiungimento di questi obiettivi d’integrazione l’Associazione Comunità Progetto Sud, insieme con gli ospiti della comunità per minori e gli ospiti del centro S.P.R.A.R. di Lamezia Terme, ha organizzato la festa per la fine del Ramadan, che si terrà il 30 Agosto 2011 dalle ore 19, presso il Parco giochi Lilliput sito a Lamezia Terme in via dei Tigli (quartiere Capizzaglie) alla quale è invitata tutta la cittadinanza.
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