Salta al contenuto principale

giudice-meschino-palmi-gangemi.jpg

Lamezia Terme, 12 aprile - C'è un doppio filo che lega il nome della nostra città a Palmi, lo scrittore Mimmo Gangemi e la prossima uscita, in una miniserie per Rai Uno, del suo romanzo noir Il Giudice Meschino edito da Einaudi. Uno dei fili di questa trama risale a qualche anno addietro, più precisamente tre anni fa, quando proprio il nostro giornale, assieme all'associazione culturale La Lanterna di Maida organizzò un incontro al teatro Umberto tra lo scrittore, l'allora procuratore della Repubblica Salvatore Vitello e la cittadinanza. Un romanzo, quello di Gangemi, che ha riscosso consensi ovunque e che parla dell'indolente e "femminaro" giudice Alberto Lenzi che alla morte dell'amico decide di ritornare ed indagare nella "sua" Palmi, non disdegnando d'instaurare un rapporto d'informazioni con il boss don Mico pur di arrivare alla verità.

Ora a giugno inizieranno le riprese della miniserie tv che andrà poi in onda su Rai Uno e, se andrà bene come si spera, ci sarà il sequel con il nuovo libro sul giudice Lenzi scritto da Gangemi e dal titolo "Il patto del giudice", sempre edito da Einaudi. A vestire i panni del protagonista ci sarà Luca Zingaretti che con un salto ideale, da Camilleri a Gangemi, passerà dai panni del siciliano commissario di polizia Montalbano a quelle del giudice calabrese Lenzi di Palmi. Il secondo filo che lega il libro, il film e la città di Lamezia arriva dalla scelta della regia affidata alla macchina da presa diretta dal regista lametino Carlo Carlei. Il ruolo altrettanto importate per la sceneggiatura è stato invece affidato a Gancarlo De Cataldo, già autore di “Romanzo criminale”. Tutto pronto, con annessi sopralluoghi della Lucisano Production, in quel di Palmi proprio in questi giorni per studiare le migliori location della nostra terra di Calabria descritta abilmente da Gangemi, in particolare nelle passeggiate del suo protagonista su per la montagna. Un risultato atteso per quello che può considerarsi un piccolo capolavoro della letteratura calabrese a firma di uno dei migliori scrittori quale è Gangemi.