
Lamezia Terme, 8 agosto – Secondo appuntamento all’Abbazia Benedettina per il Magna Graecia teatro con “La signora delle vigne” per la regia (e coreografia) di Simonetta Pusceddu e che vede la partecipazione, tra gli altri, dell’attrice Cristina Maccioni. “La Signora delle Vigne” è una produzione che nasce appositamente come spettacolo per i siti archeologici nei quali, di volta in volta, viene riallestita originalmente. Lo spettacolo è diviso in due parti. Nella prima parte gli spettatori compiono un percorso alla scoperta del luogo che è “abitato” e “illuminato” dalla presenza della danza, di voci, suoni e immagini proiettate. Un percorso a sua volta diviso in due sezioni: “II labirinto” come il luogo dell’infinito susseguirsi delle immagini, luogo determinato non dagli elementi costruttivi ma dal vuoto, dallo spazio interno in cui gli uomini camminano e vivono...”.

“Le Agorà, i cortili” in cui lo spazio si frammenta e viene occupato totalmente con diverse azioni contemporanee di danza. La seconda parte si svolge, invece, in un luogo circoscritto (palco). In questa seconda parte il protagonista del racconto teatrale e coreografico è l’universo femminile: le madri, le vedove, le spose di ogni tempo. Un universo che si muove all’interno di una ambientazione che evoca il mare, quel mare che allontana gli affetti ma poi li riconduce rinforzandoli. Fra danza e teatro nello spettacolo si crea un meraviglioso clima di gioco e melanconia dal sapore antico e prende vita una dimensione di fiaba eterna: la guerra, la gloria, il mare, le bonacce e le tempeste, le terre ignote e profumate, la stanchezza, il dolore, l’approdo, l’attesa. Una fiaba abitata da personaggi contemporanei e classici ad un tempo: non umili comparse della storia, non strumenti della volontà degli Dei. Personaggi ora sfumati e dissimulati dietro immagini e simboli, ora intravisti dietro veli e nebbie, ora immersi nella loro smascherata quotidianità.

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