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carnevale_lamezia_2012_preparazione

di Fernando Giacomo Isabella

Lamezia Terme, 19 gennaio - Venti anni or sono la Lega Nord era un partito semisconosciuto, Antonio Di Pietro era solo un pubblico ministero, le tragiche scomparse dei giudici Falcone e Borsellino segnano la storia dello Stivale e la “Cenerentola Danimarca” conquistava gli Europei di calcio. In quei dodici mesi la città della Piana ha salutato una delle sue tradizioni più longeve e radicate: il carnevale. Carri, sfilate, musica, colori ed allegria fino al 1992 hanno accompagnato lametini e non solo dato che quel carnevale richiamava per qualità e tradizione curiosi da ogni angolo della Calabria e non solo. Come sovente avviene nella Piana, una peculiarità apprezzata potenzialmente capace se ben utilizzata di offrire come avviene altrove opportunità di lavoro in una regione costantemente maglia nera per l’occupazione giovanile svanisce nel nulla. Solo la passione per il carnevale, il vivo ricordo del luminoso passato, la determinazione meridionale e soprattutto il desiderio dare vita ad una edizione capace di inaugurare una nuova serie ha dato vita all’Associazione Culturale Carnevale Lamezia. Tale gruppo nato spontaneamente si ritrova ogni sera fra sagome in costruzione, conigli giganti, galli alti quattro metri con uno straordinario spirito che non appartiene a molti. Colori, argilla, pennelli, pannelli, carri lunghi otto metri, ruote, ferri, pupazzi alti due metri vengono costruiti dal nulla. Il materiale è comprato esclusivamente dall’associazione lametina, che ha deciso di autotassarsi mostrando così quella ferrea volontà decisamente latitante in città. A poco più di un mese dalla sfilata, destinata a rinverdire i passati fasti, siamo tornati all’interno del cantiere. “Per quanto concerne la realizzazione dei carri- ha affermato con soddisfazione il presidente dell’Associazione Culturale Carnevale Lamezia Rino Cimino- siamo perfettamente in linea con quanto stabilito”.

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Qual è l’umore, dopo diverse settimane di lavoro, all’interno del gruppo?

C’è molto entusiasmo. Ritorniamo dopo tanti anni, con il desiderio di offrire a tutta la cittadinanza tre giorni di grande allegria e novità. Alla sfilata, è quasi certo, parteciperanno gli alunni delle scuole elementari, medie e artisti. La manifestazione, sarà una grande sorpresa per tutti.

Quali saranno le peculiarità dei carri “made in Lamezia”?

Saranno diversi con differenti personaggi ed un carro sarà caratterizzato da figure locali. La realizzazione dei carri è affidata ad un numeroso gruppo di lavoro, che è composto da persone specializzate in diversi settori. Nella realizzazione nulla è improvvisato e niente e lasciato al caso, dato che abbiamo la fortuna di poter contare sulla qualità dei nostri esperti.

Presidente, al termine dei tre giorni quale risultato attende?

Il nostro obiettivo è regalare tre giorni di gioia e felicità. Stiamo preparando un grande evento, che manca ormai da molti anni e anche per questo motivo stiamo lavorando costantemente. Ringrazio tutti i componenti dell’Associazione Culturale Carnevale Lamezia, che al termine di una lunga e faticosa giornata di lavoro si ritrovano all’interno del cantiere anche fino a tarda notte lasciando il comodo divano di casa e la famiglia.

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