
Lamezia Terme, 3 aprile - "Girando per vigne e vini. Studio ampelografico per il riconoscimento delle varietà del vino Doc Lamezia". Questo il titolo del lavoro di ricerca di tre giovanissime studentesse del liceo scientifico di Lamezia Terme, Anna Lilla Baglione, Eleonora Cappello e Caterina Tropea che, coordinate dalla professoressa Saveria Sesto, sono state scelte per partecipare a Milano al concorso dell'Unione Europea “I giovani e le scienze 2012”.
Ad organizzare il concorso aperto a tutte le scuole italiane è la Fast, la Federazione delle associazioni scientifiche, sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e l’Unione Europea, un concorso giunto alla 24° edizione. Gli studenti selezionati di 27 scuole italiane (71 progetti pervenuti di cui 3 europei) saranno invitati per tre giorni a Milano a presentare il loro lavoro alla commissione che designerà i vincitori finali. La fase finale si concentra in tre giornate con un programma che coinvolge i giovani selezionati: dall’allestimento dello stand, alla presentazione dei progetti al pubblico, con interviste e incontri con la giuria.
Le studentesse lametine, di 14 e 15 anni "hanno lavorato con impegno e dedizione - racconta la professoressa Sesto, docente di scienze presso il liceo scientifico Galileo Galilei, che ha proposto e coordinato i lavori. La Sesto ha spiegato in sintesi il lavoro di ricerca svolto dalle sue alunne che "hanno misurato 130 descrittori di foglie di viti delle varietà coltivate nell’area di Lamezia, pazientemente poi riportate su fogli millimetrati per arrivare alla sintesi di un modello". “Mi appassiona molto e mi gratifica altrettanto - ha poi aggiunto la professoressa - portare un’esperienza della Calabria a Milano a dimostrazione ancora una volta di come le vigne di Lamezia siano luogo non solo uve e vino di qualità , ma laboratorio di ricerca e studio che, accompagnato a paziente lavoro, può attirare i giovani ricercatori in erba, che possono diventare soggetti creativi dalle idee originali semplicemente osservando la loro terra di origine: da vini Doc, anche studenti Doc.”
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