Lamezia Terme, 25 maggio - Davanti ad un folto pubblico (stimato in oltre duecento persone) nell’ Auditorium dell’Istituto Magistrale di Lamezia Terme, è stato presentato il libro di Gianni Scardamaglia “Il maestro G., le riforme e la Gelmini”. Erano presenti, oltre all’autore, la presentatrice Maria Rosaria Bazzano, i relatori Enzo Saladini (ex dirigente scolastico) e Fernando Pingitore (docente proprio al Magistrale), Peppino Ruberto (Presidente del Consiglio Provinciale), Fernando Miletta (presidente della Multiservizi) e, nella seconda parte della serata, il Sindaco Gianni Speranza. Non è riuscito ad arrivare, invece, il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico, perché bloccato da impegni istituzionali. Lo stesso, però, ha inviato all’autore una lettera autografa che è stata letta nel corso della seduta. Il libro dell’autore lametino è scritto in forma di saggio/autobiografia.
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Il maestro G. racconta la sua esperienza partendo dalla prima elementare frequentata nel 1958 nella scuola Maggiore Perri di Nicastro. La scuola elementare (oggi primaria) era stata riformata tre anni prima dal ministro Ermini (strana assonanza con Gelmini).Passando per la riforma della scuola primaria del 1990 fino ad approdare all’ultima riforma, quella del 2008. Nel libro emerge che grazie alla riforma del giovane Ministro, ben otto milioni di euro sono sottratti alla scuola statale, tantissimi docenti (specialmente giovani e meridionali) perdono il posto di lavoro (mezzo maestro a classe), negli istituti non si trovano più i soldi per le supplenze e per il materiale di facile consumo. Ben altro trattamento, naturalmente, per la scuola privata.
Il Ministro, per Scardamaglia “conosce pochissimo il mondo della scuola, fa finta di navigare tra il grembiulino e il cinque in condotta, ma il suo unico scopo è di fare contento Picone/Tremonti. Ogni tanto inciampa tra gaffe sulle bocciature, sul parallelo improponibile con Giovanni Gentile, sull’educazione fisica che prima di lei non esisteva e sul ….merito che intenderebbe privilegiare”.
Tutto ciò, mentre il maestro G, ormai esperto e navigato, è costretto a mettersi al passo tra tecnologie sempre più sofisticate, bambini e famiglie sempre più esigenti e progetti ultra forzati che lo tengono a scuola fino a sera inoltrata.
