
Serrastretta, 5 maggio - In occasione dei venticinque anni della morte di Dalidà (Iolanda Gigliotti, ndr), il primo cittadino di Serrastretta, assieme a Franco Fazio ed Angelo Aiello, rispettivamente presidente e segretario dell’Associazione Dalidà di Serrastretta, ha voluto renderle omaggio recandosi a Parigi. Nella capitale francese la rappresentanza serrastrettese ha partecipato agli eventi commemorativi organizzati dal Fan Club Dalida, e precisamente: al cimitero di Montmartre, per deporre una composizione floreale sulla tomba di Dalida e ad una riunione presso il 18° Municipio di Parigi. Nella sede istituzionale si è parlato del 25° anniversario della scomparsa, assistendo anche alla presentazione di alcuni filmati inediti su maxischermo, in presenza di Orlando, fratello e produttore della cantante, oltre che della cugina-segretaria Rosy, del direttore artistico Antoine Angelelli e di Thierry Savona, presidente del Club Dalida Forever e Direttore della comunicazione sul web. Il Sindaco di Serrastretta Felice Molinaro ha parlato di Dalidà, della sua visita a Serrastretta e del legame tra la cantante ed il paese, ancora molto vivo. I rappresentanti dell’Associazione "Dalidà", assieme al primo cittadino, hanno consegnato al fratello dell’artista una targa ricordo. "L’associazione Dalidà di Serrastretta, – ha spiegato Franco Fazio – è nata con l’obiettivo di stimolare la crescita del paese e conservarne le tradizioni, nel nome dell’artista, e di cui quest’anno ricorre il decimo anno della fondazione, ha celebrato la figura dell’artista puntando soprattutto su due grandi eventi avvenuti cinque anni fa: l’apertura di una casa-museo, la "Casa Museo Dalida", e la posa di un’opera bronzea (opera di Francesco Gallo in arte INIS) con il volto della cantante nell’Anfiteatro Dalida”. “Nella Casa-Museo, tre sale ricche di reperti, poster,fotografie - spiega Angelo Aiello – è esposta copia della trascrizione dell’atto di nascita che l’artista ha richiesto tramite consolato al Comune di Serrastretta nell’anno 1961 per potersi sposarsi, il telegramma del Presidente Napolitano all’associazione, 33 e 45 giri e spartiti musicali appartenuti alla cantante. Ci sono gli oggetti personali che ha portato l’amica storica Luciana Gaggio da Milano e poi i pezzi della collezione propria di Demetrio Papagni da Firenze, ed ancora materiale spediti da Roma, Reggio Emilia Torino dal Cairo,dalla Francia, dagli Stati Uniti d’America ecc Insomma, amici e appassionati riconoscono alla Casa-Museo di Serrastretta il diritto di conservare la memoria di Dalida; come a dire: è qui che sono le sue origini, è qui che deve essere ricordata”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA