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Assicurazioni-rc-auto
Lamezia Terme, 8 aprile - “La crisi della RC auto Italiana non la può pagare solo l’automobilista meridionale in attesa che possano scendere i costi per beneficiare di un possibile abbassamento dei prezzi. Nel frattempo, è veramente mortificante, quanto ingiusto spendere cifre  così elevate senza la chiarezza e gli approfondimenti necessari vista la fretta con cui si tenta di abbandonare il territorio.  Sta per finire la disponibilità di accettare tariffe sempre più alte e compagnie che organizzano la ritirata, con disdette di massa e chiusura di agenzie, al punto di eludere finanche l’obbligo a contrarre”. Questo il pensiero del segretario generale Adiconsum Calabria Domenico Piscioneri.

“Basta seguire l’andamento tariffario degli ultimi tempi per poter dare un giudizio su ciò che accade intorno al ramo RC auto in Calabria. Gli aumenti costanti,- sottolinea il segretario Adiconsum - stanno schiacciando la nostra regione, saccheggiano le tasche degli automobilisti e non considerano i meritevoli, che nel corso degli anni non hanno mai subito o provocato sinistri. Gli onesti - prosegue - non possono coprire le storture e le distorsioni di sistema, provocati dai disonesti. L’automobilista Calabrese onesto, non può essere chiamato a sovvenzionare il malaffare, aiutando “ l’omino” delle truffe organizzate o speculazioni facili”.

Per l’Adiconsum calabrese “Siamo all’indecenza, quando il sistema assicurativo scarica le proprie debolezze sui giovani, pensionati e lavoratori della Calabria costringendoli a pagare, visto l’obbligo di acquisto, tariffe insostenibili. Invochiamo un sistema di censura efficace per quelle compagnie che praticano tariffe fuori controllo, senza alcuna giustificazione, che colpiscono tutti indistintamente, anche quegli automobilisti che sono nelle condizioni di esibire comportamenti encomiabili. Per la Calabria, serve una diversa gestione del sinistro, combattendo con  coraggio e denuncia quelli falsi e snellendo la procedura di definizione per gli altri, evitando i contenziosi inutili anche attraverso lo strumento del risarcimento diretto, che non può che essere valorizzato mediante appositi accordi paritetici bilaterali con le compagnie”.

Per Piscioneri il sistema Rc Auto “Necessita una strategia per una lotta vera e serrata all’abbattimento del costo del sinistro con l’impiego di apposita  tabellazione del danno, al nord come al sud.  Non possiamo stare fermi, quando, nonostante le innovazioni e i provvedimenti normativi e regolamentari degli ultimi anni, le cose al sud non cambiano, anzi siamo stati costretti a subire aumenti con percentuali a due cifre per l’anno 2010, senza accenno di miglioramento per l’anno appena iniziato. Ribadiamo ancora una volta che l’automatismo degli aumenti dei premi non è la risposta giusta, ma l’esercizio ad effetto rapido in una situazione di mercato in cui l’automobilista è obbligato ad assicurarsi”.

Infine, l’Adiconsumm Calabria specifica come si stiamo “imponendo cifre che rappresentano vero allarme sociale, per un servizio dato come obbligo di legge e pertanto, dovrebbe rispondere anche ad esigenze di mutualità. Occorre innovare e modificare il prodotto con cambi migliorativi di condizione di polizza e riguardo alla situazione tariffaria che deve essere inevitabilmente abbassata. La Calabria e i calabresi non possono essere vessati da aumenti continui ed ingiustificati”.