
Lamezia Terme, 5 marzo - In totale sono oltre un milione gli immobili che erano 'fantasma' e che ora invece sono stati accatastati e che dunque potranno ridare alle casse dello Stato mezzo miliardo di euro di gettito l'anno. L'intera operazione ha consentito di individuare 1.081.698 unità immobiliari di diverse tipologie a cui è stata attribuita una rendita (definitiva o presunta) pari a 817,39 milioni di euro. Questa azione di recupero dei fabbricati mai dichiarati, oltre ai risvolti civilistici connessi all'identificazione del patrimonio immobiliare ed a migliorare la trasparenza del mercato, ha un effetto significativo sul recupero dell'evasione nel comparto. Il Dipartimento delle Finanze ha stimato che la maggiore rendita iscritta in atti, sia con le procedure standard di adempimento da parte del proprietario sia con l'attribuzione di una rendita presunta da parte dell'Agenzia del Territorio, determina un maggiore gettito quantificabile, ai fini IMU, in circa 356 milioni di euro, ai fini dell'imposta sui redditi (IRPEF e cosiddetta "Cedolare secca") in circa 110 milioni di euro e ai fini dell'Imposta di registro sui canoni di locazione pari a circa 6 milioni, per un gettito stimato complessivo, erariale e locale, pari a circa 472 milioni di euro.
Si deve inoltre tener conto che la normativa vigente prevede il recupero delle imposte per gli anni precedenti e ciò andrà a produrre un ulteriore considerevole recupero di gettito fiscale in termini di accertamenti e ruoli. "Gli straordinari risultati raggiunti nell'attività di regolarizzazione degli immobili non dichiarati al Catasto — afferma il Direttore dell'Agenzia del Territorio, Gabriella Alemanno — sono stati resi possibili per effetto di soluzioni organizzative e tecnologie innovative mai utilizzate precedentemente, nonché grazie al grande impegno profuso da tutto il personale dell'Agenzia che, pur assicurando il raggiungimento di tutti gli obiettivi concordati con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha portato a termine, in tutto il territorio nazionale, una nuova e capillare attività di recupero fiscale nel settore immobiliare. Un ringraziamento va, altresì, espresso agli Ordini professionali che, in alcune province, hanno partecipato, gratuitamente, alle attività di sopralluogo delle particelle fotoidentificate". Commentando i dati di consuntivo relativi al 2011, la Prof.ssa Fabrizia Lapecorella, Direttore Generale delle Finanze, ha sottolineato che "l'ulteriore implementazione delle basi dati catastali realizzata attraverso la regolarizzazione degli "immobili fantasma" migliora sensibilmente la qualità delle informazioni utili ad indirizzare in modo sempre più efficiente e mirato sul territorio l'azione di contrasto all'evasione ed elusione fiscale. In questa prospettiva i risultati raggiunti costituiscono anche un passo importante nella direzione di potenziare la sinergia tra amministrazioni centrali e locali nell'attività di accertamento dei tributi".
Ecco, secondo l'Agenzia del Territorio, il numero dei fabbricati ai quali è stata attribuita una rendita catastale, regione per regione, con la rendita attribuita.
REGIONE UNITA' IMMOBILIARI RENDITA CATASTALE
Abruzzo 37.220 21.434.221
Basilicata 16.740 5.909.898
Calabria 92.247 34.869.472
Campania 129.607 79.651.433
Emilia Romagna 70.909 53.358.481
Friuli 7.677 6.525.141
Lazio 80.427 72.168.111
Liguria 13.208 8.582.382
Lombardia 54.975 64.932.835
Marche 36.025 17.012.452
Molise 12.332 6.460.868
Piemonte 85.322 92.902.616
Puglia 102.201 61.101.928
Sardegna 46.887 32.100.263
Sicilia 153.276 153.653.473
Toscana 58.992 50.930.243
Umbria 27.824 17.225.997
Valle d'Aosta 589 869.003
Veneto 55.240 37.697.462
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