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Alberto_Statti

Lamezia Terme, 19 ottobre - "Il Ddl varato dal Governo Monti colpisce il sistema agricolo e mette a rischio il percorso di modernizzazione intrapreso in tutto il Paese, un percorso che anche in Calabria si stava materializzando e del quale abbiamo una stringente necessità". E' quanto afferma, in una nota, il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti. "In buona sostanza - prosegue Statti - il governo tecnico ha stabilito che a partire dal primo gennaio 2013 le società agricole non avranno più la possibilità di determinare il reddito su base catastale. Sarà dunque obbligatorio determinare il livello di tassazione alla forma di organizzazione giuridica dell'attività economia agricola; così facendo viene penalizzata la costituzione di società e si determina una battuta d'arresto per la sempre più necessaria aggregazione in agricoltura. Non è un aspetto di poco conto, uno dei principali problemi del sistema agricolo nazionale, e soprattutto calabrese, è proprio questo e riguarda direttamente le dimensioni aziendali; se viene meno anche l'agevolazione a stare insieme attraverso una società fiscalmente agevolata è facile prevedere che nel sistema agricolo le aggregazioni subiranno una decisa battuta d'arresto con un rapporto tra Superficie Agricola Utilizza ed azienda che è già troppo basso e distante dalla media europea". "Il confronto sviluppato da Confagricoltura con il Governo - sostiene ancora Statti - aveva consentito che sulla questione Imu ci fosse una rivisitazione della drammatica impostazione iniziale ma, purtroppo, dobbiamo osservare che in ogni provvedimento varato dal Governo la sorpresa, in negativo, è sempre dietro l'angolo; l'agricoltura è per l'Italia, cosi come per la Calabria, una risorsa sulla quale investire, questa consapevolezza dovrebbe essere patrimonio comune e determinare provvedimenti di natura diversa rispetto a quelli che abbiamo davanti. In Calabria il percorso di aggregazione è assolutamente necessario, l'augurio è che il Parlamento corregga questa disposizione cogliendo per intero il significato dei rilievi mossi da Confagricoltura; il fatto che le società agricole determinino il reddito su base catastale non va inteso quale privilegio o agevolazione ma come uno stato di necessità".