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frodi

Catanzaro, 9 marzo - Ammontano a oltre 145 milioni di euro le frodi sui fondi strutturali accertate dalla Guardia di Finanza in Calabria  solo per quel che riguarda il 2010 stato fornito dal generale Michele Calandro, comandante regionale della Guardia di Finanza in occasione del seminario sul tema "Finanziamenti europei 2007-2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi strutturali" che si è svolta a Catanzaro e che è stata cofinanziata dall'Olaf (l'organismo antifrode dell'Unione Europea nell'ambito del programma Hercule II), dal Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie e dall'Ordine nazionale dei dottori commercialisti.  "I dati relativi alla Calabria - ha sottolineato il generale Calandro - sono rilevanti e ci fanno stare in allarme. Dei 145 milioni accertati, però, 65 sono stati bloccati prima che venissero erogati. Inoltre, grazie alle sinergie riusciamo ad avere informazioni e a collaborare con gli organismi di gestione, primo fra tutti la Regione".

alvatore Dolce, sostituto procuratore della Repubblica a Palmi, ha invece spiegato che "la criminalità organizzata è presente sempre dove ci sono soldi e, in particolare, risorse pubbliche che rappresentano uno dei principali canali di approvvigionamento economico attraverso l'utilizzo di aziende affidate a prestanome, che emettono false fatture o che vengono usate per reinvestire capitali e per riciclare. Il sistema dei controlli, nella fase fisiologica di primo e secondo livello, non costituisce un filtro. E la magistratura, arrivando in un momento patologico, si sobbarca il maggior peso, quando i fondi difficilmente si possono recuperare". In pochi pagano ("uno su 20") e questo, secondo il magistrato, finisce per incentivare la commissione di illeciti.