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logo_confindustriaLamezia Terme, 18 giugno - La manovra finanziaria non convince il presidente degli industriali calabresi, Umberto de Rose. “E’ sicuramente apprezzabile - ha dichiarato De Rose - lo sforzo compiuto per ridurre i costi e sostenere il Paese in una fase particolarmente critica per l’economia e la finanza non solo italiana ma anche mondiale. Non sempre però – aggiunge - il taglio dei costi si traduce automaticamente anche in una riduzione degli sprechi. Spesso la mancanza di un’azione organica e generale può anzi tradursi in taglio dei servizi e blocco dello sviluppo. Non è forse il problema principale di questa manovra, ma certamente gli effetti che produrrà si avvertiranno soprattutto sulle regioni del Mezzogiorno e sulla Calabria in particolare”.

Secondo il presidente di Confindustria Calabria “le ultime stime, circa 300 milioni di euro in meno, segnalano infatti la Calabria come una delle regioni, se non la regione più colpita dalla manovra finanziaria. Pertanto- ha proseguito De Rose -  sono più che fondate le preoccupazioni espresse dai Governatori delle Regioni circa il peso imponente – e non solo finanziario - di cui dovranno farsi carico proprio le Regioni”.

Poi De Rose si sofferma sull’aumento dell’Irap che i già pochi imprenditori esistenti nella nostra regione saranno costretti a pagare. Ma De Rose propone l’esatto contrario per creare seriamente sviluppo in Calabria ossia “IRAP zero e meno burocrazia, unici incentivi previsti per il sistema delle imprese” mentre lo stesso si pone il dubbio che “se l’IRAP dovrà sostenere, con la super addizionale, il debito nella sanità, cosa resterà per le imprese?” e con la sola conseguenza che in Calabria si avranno “investimenti zero”. Una proposta che nasce da un aumento dell’ennesimo balzello, ma che va non contro “l’importante azione che sta sviluppando il Presidente Scopelliti di riduzione dei costi in particolare nei settori della sanità e dei trasporti, ma bisogna evitare che la manovra vanifichi gli sforzi che, localmente, si stanno mettendo in atto per lo sviluppo della nostra Regione”. Secondo il presidente degli industriali calabresi “non possiamo, infatti, rischiare di aggiungere ai nostri endemici problemi, ulteriori problemi che derivano da un inesorabile percorso che sembra essere stato intrapreso a livello nazionale e che vede il Mezzogiorno sempre più vittima predestinata di ogni intervento o manovra. Per questo motivo - ha concluso De Rose - esiste, oggi più che mai, la necessità di fare sistema attraverso la costruzione di una sorta di rete  di cooperazione istituzionale che faccia valere, a tutti i livelli, gli interessi di una regione che certamente ha molti problemi e molte colpe, ma che, oggi, ha soprattutto la voglia, l’orgoglio e la dignità di voler avviare una stagione di rinascita e di sviluppo. Lo dobbiamo soprattutto alle future generazioni”.

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