
Lamezia Terme, 1 settembre - E' partita questa sera, nel chiostro di Palazzo Nicotera, la nona edizione dell'appuntamento promosso dalla campagna 'Sbilanciamoci', ovvero "Loro a Cernobbio, noi a Lamezia Terme" perrRipartire dal Sud e dai giovani che dicono subito "sono la parte più colpita dalla crisi economica". Quest'anno 'Sbilanciamoci', dopo le tappe degli anni scorsi a Bagnoli, Parma, Corviale-Roma, Bari, Marghera, Torino e Cernobbio, si svolge a Lamezia Terme, "luogo simbolico - dicono gli organizzatori - della rinascita democratica e sociale della Calabria, della resistenza civile alla 'ndrangheta, della crescita di un tessuto associativo e di societa' civile sul quale ricostruire il futuro della regione e del Mezzogiorno". Nel corso della cerimonia di apertura è stato evidenziato come "i giovani sono tra i soggetti maggiormente colpiti dalla crisi che in questi ultimi due anni e mezzo ha travolto anche il nostro Paese. Oggi la condizione dei giovani in Italia è particolarmente drammatica e la crisi economica ha accentuato le difficoltà che in Italia sono strutturali e ben più marcate che nel resto dell'Unione Europea. Tutto questo è testimoniato dalla difficoltà di accesso al credito, dalla drammatica condizione dei giovani del Mezzogiorno e dei giovani migranti". Presente alla manifestazione di apertura anche il portavoce di 'Sbilanciamoci', Giulio Marcon, che ha presentato i dieci punti della controproposta alla manovra del Governo: le pensioni dei giovani; la lotta alla precarietà; l'autoimprenditorialità giovanile; gli incentivi per le assunzioni; il servizio civile nazionale; il diritto all'alloggio; il diritto allo studio; la messa in sicurezza delle scuole italiane; l'università e il pil; l'obbligo scolastico e i titoli. In serata si è poi svolto un incontro sul 'ruolo dei sindaci e delle amministrazioni locali' al quale ha partecipato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. L'iniziativa "Sbilanciamoci" si articola in tre giorni di dibattiti, conferenze e gruppi di lavoro sui temi dell'economia, del modello di sviluppo, del welfare e della sostenibilità, con gli interventi di oltre 50 relatori tra ricercatori, esponenti delle organizzazioni della società civile e sindacalisti che discuteranno della condizione giovanile e del rapporto tra economia e criminalità.

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