
Lamezia Terme, 4 aprile – Lo sportello turistico Iat (Informazione e Accoglienza Turistica) assieme alla pro loco di Lamezia Terme, hanno condotto, nel periodo compreso tra lo scorso maggio e il mese di ottobre 2011, un sondaggio turistico sul grado di soddisfazione di chi decide di trascorrere un periodo di vacanza nella nostra regione. Ad essere coinvolti nel rilevamento statistico sono stati 1.000 turisti, dislocati tra la stazione centrale di Lamezia e l’aeroporto. Il questionario, utilizzato nella rilevazione, era composto da una con 15 quesiti, la maggioranza dei quali a risposta multipla, che chiedevano ai turisti di indicare le località che avevano visitato, la durata del loro soggiorno, il paese di provenienza e, attraverso una scala di valutazione, il loro grado di soddisfazione. La formulazione dei quesiti aveva il fine di acquisire dati per stilare poi il profilo del “turista tipo”. In alcuni casi si è proceduto ad intervistare direttamente i turisti spiegando loro lo scopo: individuare i punti di forza e di debolezza dell’offerta turistica calabrese, oltre a suggerire proposte per migliorare i servizi turistici. Dall’analisi effettuata emerge che la presenza di turisti italiani in Calabria si conferma al primo posto, con una percentuale significativa del 31%, seguiti da tedeschi con il 25%, e dagli svedesi con una percentuale pari al 13%. Seguono francesi ed inglesi (6%), americani e canadesi (4%) e svizzeri e austriaci (3%).
Dal campione è emerso come per il 70% degli intervistati fosse il loro primo soggiorno in Calabria, a fronte del 30% che aveva invece già visitato la nostra regione. Un altro elemento, che si ricava dal sondaggio, era che il 45% del campione intervistato si è rivolto alle agenzie di viaggio per organizzare la propria vacanza, ed un altro 30% ha affermato che la Calabria è già stata meta di viaggi precedenti. Il 13% degli intervistati ha dichiarato di aver scoperto la Calabria grazie ad internet e ai mass media, mentre il 7% ha seguito il consiglio di parenti e amici. Il patrimonio naturalistico è stato l’elemento di maggiore attrazione per il nostro territorio: infatti, ben il 47% degli intervistati ha dichiarato che le risorse naturali sono il motivo principale per il quale hanno scelto di trascorrere le vacanze in Calabria. Seguono lavoro (21%) relax e riposo (13%), la visita a parenti e amici (11%), beni culturali (4%), sport (2%), acquisto casa (1%), vacanza studio (1%). Il 65% del campione intervistato ha dichiarato di aver scelto una vacanza organizzata, a fronte del 35% che ha invece optato per la formula di viaggio individuale, programmando da solo il soggiorno. La struttura ricettiva maggiormente scelta dai turisti è stata albergo/hotel con il 32% delle preferenze espresse, mentre il 29% ha soggiornato presso residence e il 24% ha scelto il villaggio turistico. Il 9%, invece, ha trovato sistemazione presso case private di parenti e amici. Concludono questa lista, gli agriturismi con il 3%, i Bed and Breakfast con l’1% e il camping 1%. “Un elemento determinante nell’analisi del sondaggio turistico – ha spiegato il presidente della pro loco Giusy Ruberto - ha poi riguardato la permanenza dei turisti nella nostra regione: ben il 59% del campione intervistato ha dichiarato di aver soggiornato in Calabria per una settimana, il 25% ha scelto di restare solo per il weekend, mentre il 9% degli intervistati ha affermato di aver trascorso in Calabria 2 settimane e il 7% addirittura oltre 2 settimane”.
Tra le mete preferite, conferma la prima posizione Tropea con il 25% delle preferenze espresse, al secondo posto, con il 12%, c’è Reggio Calabria, seguita a ruota dalla Locride con l’11%. Meritano, comunque, di essere citate destinazioni con più basse percentuali ma estremamente significative quali Pizzo, Isola Capo Rizzuto, Scilla, Capo Vaticano, Lamezia Terme, Serra San Bruno, Soverato e la Sila. Agli intervistati si chiesto di esprimere poi un giudizio sulla “qualità complessiva” della vacanza, tenendo in considerazione una serie di elementi dell’offerta turistica: dalle risorse naturali, all’enogastronomia, al sistema dei trasporti regionale, fino ad arrivare alle attività ricreative e al rapporto qualità prezzo. Oltre la metà del campione intervistato esprime un giudizio “eccellente” per l’ospitalità (72%), per l’enogastronomia (71%), per le risorse naturali e paesaggistiche (47%) e per le risorse culturali e architettoniche (39%). Reputano “buono” il rapporto qualità/prezzo (76%), la qualità delle strutture ricettive (55%) e la diffusione e la qualità delle informazioni turistiche (34%). Il 59% del campione non ha saputo invece classificare l’offerta wellness e il relax cosi come il 52% dei turisti non ha espresso nessuna votazione per la possibilità di praticare sport, per vita notturna e divertimento. Anche per quanto concerne la possibilità di organizzare congressi, ben il 69% degli intervistati non esprime nessuna valutazione. Il 97% del campione intervistato ha affermato che ritornerebbe in Calabria, mentre solo il 3% ha espresso malcontento e non vorrebbe ritornare. Per il 37% degli intervistati, le bellezze naturali sono il motivo principale, per il quale sono rimasti contenti e che li spinge a ritornare, a fronte del 26% che invece non ha spiegato i motivi per cui ritornerebbe nella nostra regione. Il 23% del campione ha affermato di ritenere interessante il patrimonio storico culturale, il 4% ritornerebbe per i legami affettivi, mentre il 2% ha intenzione di ritornare per scoprire altre località e scorci calabresi. Inoltre, hanno dichiarato di esser contenti il 2% per l’enogastronomia, il 2% per la possibilità di rilassarsi, il 2% per il clima favorevole e l’1% per l’ospitalità dei calabresi. Tra i visitatori che non ritornerebbero in Calabria, il 54% non ha fornito nessuna motivazione, il 16% lamenta l’abusivismo edilizio che deturpa il paesaggio, l’11% segnala che il servizio trasporti è inefficiente e scarso e per l’8% c’è scarsa reperibilità di informazioni turistiche.
Il turista tipo che emerge dal questionario è una persona over 60 anni, di sesso femminile, pensionato, che viaggia per lo più in gruppo e che preferisce soggiornare in Calabria per una settimana. “In conclusione – spiega la Ruberto - dall’analisi effettuata emerge che nel complesso il 51% degli intervistati ha espresso un giudizio più che positivo sulla vacanza trascorsa in Calabria, il 28% attribuisce un valore sufficiente, il 17% eccellente, mentre solo il 3% degli intervistati dichiara di ritenersi insoddisfatto e l’1% non risponde”.
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