
Riceviamo e Pubblichiamo
Lamezia Terme, 26 aprile - "Abbiamo appreso con soddisfazione quanto espresso dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, nel corso della visita in Calabria: “Il settore dei call center vive un momento difficile, se rimane questa situazione non ci sarà una prospettiva: devono diventare piattaforme per il futuro, affacciandosi anche alla banda larga”. Proprio su tale punto la società Infocontact, che dal 2007 eroga servizi di contact center, customer care e teleselling per le più importanti aziende di telecomunicazione, energia e gas, da circa due anni attraverso un’azione di sviluppo e diversificazione ha dato vita al progetto “Telelavoro e Larga Banda”, proprio come recentemente commentato dal leader della CGIL nazionale in visita in Calabria. Su tale aspetto è oggettivo come la InfoContact è stata quindi pioniera e precursore rispetto alle linee guida del Governo nazionale e regionale in tema di infrastrutturizzazione telematica del Mezzogiorno.
“Il progetto “Telelavoro e Larga Banda”- si legge in una nota della Direzione - nasce da un’intuizione del Presidente della Società ing. Alfonso Graziani e dell’Amministratore Delegato dott. Giuseppe Pane. L’attività ha reso possibile l’avvio di sedici centri periferici operanti in regime di telelavoro nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Cosenza, oltre alle sedi centrali di Lamezia Terme e Rende. Si tratta di un progetto esclusivo e unico nel suo genere, che mediante l’impiego di moderne tecnologie offre lavoro a più di 1000 calabresi nelle zone interne e più disagiate della regione, dando possibilità a tanti lavoratori che hanno iniziato la loro esperienza come operatori, di una diversa qualificazione professionale, di una crescita concreta e di un upgrade verticale con impiego nei diversi settori aziendali, da quello operations a quello IT. La diversificazione di InfoContact nella rete broadband wireless, infrastruttura base per il telelavoro, ha generato un grande interesse da parte di diversi Comuni per la realizzazione di infrastrutture di rete e per l’implementazione di servizi telematici di pubblica utilità, di soluzioni innovative nel settore delle telecomunicazioni, nel campo del voice recognition e di servizi e-learning, e-mobility, energysaving, di sicurezza urbana e del territorio. Ultimo esempio di carattere nazionale è stato l’allestimento che la società ha fatto di tutta l’infrastruttura broadband in occasione della visita di Sua Santità Papa Benedetto XVI, la rete broadband è stata messa a disposizione di tutti i mass media nazionali e giornalisti (Rai inclusa) presenti all’evento seguito in mondovisione.
La diversificazione intrapresa oramai da due anni ha permesso la nascita anche di una struttura interna di “Ricerca e Sviluppo”, con avvio di una proficua collaborazione con l’Università della Calabria. Uno dei nostri obiettivi è anche favorire il risveglio culturale sul territorio calabrese, con attività di ricerca e sviluppo nei diversi campi, ed è per questo motivo che abbiamo sostenuto anche la visita del prof. Antonino Zichichi organizzata nella città di Lamezia Terme. Abbiamo riscontrato con soddisfazione che il telelavoro e la banda larga, in zone contraddistinte da un tasso alto di disoccupazione, hanno offerto una concreta possibilità di impiego – con costi sociali e di trasporto praticamente nulli - provocando un effetto domino positivo capace di favorire nuove iniziative imprenditoriali, dando vita allo sviluppo di un indotto virtuoso di sana economia e con riduzione concreta del “digital divide”, termine di cui oggi spesso si fa tanto abuso ma senza concretamente ridurne gli effetti, come invece sta realizzando InfoContact. Stiamo valutando la concreta possibilità di effettuare una diversificazione anche territoriale, rivolgendoci ad altre regioni d’Italia. Le attività di diversificazione e banda larga - prosegue la nota della Direzione - non sono state supportate da alcun contributo pubblico per l’investimento e senza l’aiuto di alcun partner istituzionale, segno questo che, con la buona volontà e con risorse proprie ben identificate a priori, si può creare sviluppo ed occupazione concreta, nonché garantire un futuro a tante famiglie: solo creando tali piattaforme di tecnologia, banda larga e sviluppo di nuovi servizi, diversificando cosi le attività, si garantirà un futuro lavorativo al settore”.
Infocontact Srl
© RIPRODUZIONE RISERVATA