Lamezia Terme, 23 maggio - Lo scorso 20 maggio, la Regione Calabria, nell’aula consiliare del Comune di Lamezia Terme, ha ospitato il consiglio d'Europa, con sede a Strasburgo che raggruppa oggi, con i suoi 47 Stati membri, quasi tutti i paesi del continente europeo. Dalle ore 9, si è tenuta la riunione istituzionale della Commissione per le Questioni Economiche e dello sviluppo del Consiglio d'Europa. Sul tavolo inter-istituzionale, è stato presentato il report “Input per lo sviluppo: un approccio innovativo per le regioni in crisi”, messo appunto dall’on. Giuseppe Galati in qualità di vicepresidente della commissione, che ha lanciato un importante segnale proprio scegliendo la Calabria e nello specifico, la città di Lamezia Terme, come sede dei lavori del consiglio.
L’on. Galati ha sottolineato che la scelta di portare il consiglio nella ragione calabrese, è nata non soltanto da esigenze propagandistiche per la regione ma, dalla consapevolezza della necessità che questo “Input”, debba partire proprio da quelle “zone in crisi” che economicamente deboli, costituiscono i fanali di coda dell’Europa Economica. Un tentativo e un’occasione per avvicinare l’Europa e creare concrete possibilità per uno sviluppo dell’area lametina che simbolicamente, rappresenta tutte quelle zone sottosviluppate e rimaste arretrate rispetto agli standard medi. Uno sviluppo che potrebbe trovare terreno fertile nel settore turistico e verso il quale devono convergere gli sforzi delle istituzioni e la volontà delle associazioni locali. La realizzazione di politiche mirate alla “fortificazione” delle strategie di attrazione turistica, può rappresentare una riserva di sviluppo per i territori che vivono una grave crisi economica. L’incremento del turismo, inteso come sviluppo endogeno, mirato cioè alla valorizzazione internazionale del “Made in Italy”, nella tutela delle specificità e diversità delle risorse locali, con i piedi nella territorialità e gli occhi alla globalità, è uno degli obiettivi che l’on. Galati ha individuato come centrale in una progettualità mirata al rilancio dell’economia del Mezzogiorno.
Un turismo capace di farsi promotore delle specificità, potenzialità e risorse culturali, ambientali, religiose ed enogastronomiche del territorio. Giuseppe Scopelliti, presidente della regione Calabria, ha poi posto l’accento sull’importanza del ruolo essenziale che in tale direzione, gioca il lavoro di squadra. Il dato da cui partire per uno sviluppo economico e sociale del sud dell’Italia, che sia quindi competitivo ed efficace sul piano Europeo, è un turismo non solo di sole e mare ma un turismo dotato di quelle risorse aggiuntive quali l’efficiente sistema della sanità, la sicurezza stradale e ambientale, il divertimento estivo e la valorizzazione dei beni culturali e religiosi, necessarie per una crescita territoriale. Per attuare progetti così ambiziosi, appare determinante una visione d’insieme, un lavoro di sinergia e collaborazione, un modello basato su città che sappiano far rete compiere così, scelte coraggiose ma essenziali.
La riflessione sul “problema dello sviluppo territoriale di molte zone in ombra” si è arricchita grazie all’intervento di Luigi Vitali, presidente della Delegazione parlamentare del Consiglio d'Europa presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa. L’on.Vitali ha ricordato che il compito fondamentale della politica è quello di trovare le forme e gli strumenti adatti per valorizzare le potenzialità delle tante aree ricche di risorse ma economicamente povere. L’urgenza di potenziare l’infinità di risorse a disposizione e trasformare il Sud, con l’aiuto dell’Europa, in un trampolino di lancio della nostra economia è stata evidenziata anche da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia. Unanimi nel ribadire la necessità di mirate strategie di sviluppo per rivitalizzare il territorio Meridionale, sono stati Gianni Speranza, sindaco della città, Francesco Montera, direttore generale di Promuovi Italia SpA, Giuseppe Sala, direttore generale Expo Milano 2015, l'on. Raffaele Fitto, ministro per i Rapporti con le Regioni e la coesione territoriale, Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, intervenuti al dibattito.
Luisa Vaccaro
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