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coldiretti_calabria_su_olioLamezia Terme, 25 luglio – Si è svolto oggi a Lamezia il seminario organizzato da Coldiretti Calabria e Unione Nazionale Produttori Olivicoli sull’eccellenza olivicola calabrese. Esposte diverse bottiglie di olio di uso comune e olio extravergine delle filiere certificate calabresi. I rappresentanti delle due sigle hanno illustrato i risultati di una ricerca effettuata su sedici campioni di olio, nove dei quali acquistati nei vari supermercati regionali, mettendo a confronto oli di uso comune e marchi molto noti in ambito nazionale. Una sorta di comparazione del “vero” e del “falso”, spiegata da esperti di panel test dell’Arssa di Mirto. Durante il seminario si è potuto apprendere come sulle etichette di molte marche di olio, famose a livello nazionale, ci siano delle piccole scritte che indicano la provenienza delle olive. Tutti riportano con caratteri ben visibili la categoria merceologica ''olio extra vergine di oliva '' gli altri cinquecampioni sono di olio ottenuto da filiere locali certificate che partecipano al progetto di miglioramento dell'olio extra vergine di oliva realizzato dall'Unaprol. I risultati delle analisi sensoriali attestano che sugli scaffali della grande distribuzione locale si acquistino oli identificati come “extra vergine” ma che, in realtà, in ben sette casi, si tratta del solo ''vergine'' ed, in due casi, addirittura ''lampante'' e non destinabile al consumo alimentare, cosi come riporta correttamente l'etichetta. Dal convegno è emerso, infine, che molte marche famose adottano per la loro produzione olive di provenienza calabrese, ma che in realtà sono etichettate come prodotti originali di altre regioni.

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