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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 7 giugno - "Lameziaeuropa ha richiesto al Ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera ed al Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca l’assegnazione dei fondi per l’importo di euro 1.737.004,64 previsti dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive n° 3987 del 22.4.2005 riguardante la rimodulazione delle risorse finanziarie rivenienti dal Patto Territoriale Lametino a seguito dell’attività di controllo e monitoraggio dei fondi pubblici assegnati attuata scrupolosamente dalla società Lameziaeuropa in qualità di Soggetto Responsabile dei Patti negli ultimi dieci anni e mirata esclusivamente alla salvaguardia dell’interesse generale. Con tale intervento sarà realizzato, recuperando gli immobili di proprietà della società Lameziaeuropa spa siti nell’area industriale ex Sir di Lamezia Terme, il Centro Servizi Polifunzionale per l’Area del Patto Territoriale Lametino sulla base della proposta di rimodulazione approvata all’unanimità dal Comitato Ristretto dei Soggetti Promotori del Patto il 18.11.2009 che ha ottenuto il parere favorevole della Regione Calabria in data 7.12.2009. Nella nota inviata ai Ministri, il presidente Marcello Gaglioti ed il dirigente Tullio Rispoli, evidenziano che dopo anni di assoluta apatia a livello centrale stiamo assistendo, con il Governo Monti, ad una serie di atti, pur in un contesto economico nazionale ed internazionale molto difficile e delicato, che tendono ad invertire la rotta e fanno emergere una nuova impostazione mirata alla promozione di uno sviluppo auto-sostenibile del Mezzogiorno.

La deroga al patto di stabilità interno per il cofinanziamento nazionale dei fondi comunitari introdotta nel Decreto Salva Italia; la riprogrammazione di 3,7 miliardi di fondi comunitari prevista dal Piano di Azione Coesione d’intesa con le Regioni; lo sblocco da parte del CIPE di oltre 12 miliardi di euro e la recente riprogrammazione di 2,3 miliardi dei fondi comunitari gestiti dai Ministeri, sono scelte politiche concrete frutto della nuova impostazione in corso. Lameziaeuropa ha apprezzato la capacità di ascolto delle istanze positive provenienti dai territori dimostrata dal Governo di recente che permetterà anche alle imprese Calabresi di utilizzare i decreti sblocca-crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione e condivide la filosofia di azione del Governo tesa alla sblocco dei cantieri in corso ed a rendere prioritaria, in questa fase, la realizzazione di un piano infrastrutturale nazionale basato non tanto sulle grandi opere, ma su specifici e mirati interventi frutto della condivisione istituzionale e territoriale  necessari a risolvere problematiche concrete e migliorare la competitività e l’attrattività delle aree. In questo contesto si inserisce la realizzazione del Centro Servizi, cofinanziato da Lameziaeuropa ed immediatamente cantierabile, che permetterà alla società, nella logica di agenzia per lo sviluppo locale, di dare continuità all’esperienza del Patto mediante azioni ed attività mirate alla cooperazione tra imprese private e soggetti pubblici, a creare reti d’imprese, scambiare esperienze e know how, avviare partnership commerciali, consolidare collaborazioni interistituzionali, facilitare lo start up e processi di internazionalizzazione delle PMI, fornire servizi comuni. Il Centro Servizi Polifunzionale per l’Area del Patto Territoriale Lametino rappresenta uno degli obiettivi strategici del programma di iniziative da realizzare per lo sviluppo integrato dell’Area Industriale di Lamezia Terme per il periodo 2012 – 2020 ed è inserito quale priorità d’intervento nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il 21 dicembre 2011. Esso inoltre risulta coerente con gli interventi da finanziare con la Fase II del Piano di Azione Coesione di recente avviata dal Ministero per la Coesione Territoriale in particolare nell’ambito della promozione dello sviluppo ed innovazione delle imprese. Per il 19 giugno a Roma è previsto un incontro presso l’Anpaca, presieduta dall’on. Doris Lo Moro, con i responsabili del MISE per affrontare la questione riguardante le rimodulazioni".