
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 10 agosto - Marcello Gaglioti e Tullio Rispoli presidente e dirigente della Lameziaeuropa spa, soggetto responsabile del Patto Territoriale Lametino e del Patto Agrolametino, esprimono soddisfazione per l’inserimento del comma 7 dell’art. 29 del Decreto Sviluppo di recente approvato dal Parlamento che prevede, fatti salvi i provvedimenti definitivi già adottati, che anche per le imprese beneficiarie di agevolazioni a valere su Patti Territoriali e Contratti d’Area non si procede alla revoca delle agevolazioni sia nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi occupazionali previsti per l’esercizio a regime sia nel caso di mancato rispetto degli obblighi derivanti dal calcolo di indicatori eventualmente previsti.
E’ stato quindi recepito dal Governo uno dei punti inseriti nella proposta di legge presentata nel dicembre scorso dall’On. Doris Lo Moro e questo importante risultato è stato ottenuto grazie al lavoro costante svolto da Anpaca negli ultimi mesi ed al particolare impegno in seno alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati dell’on. Ludovico Vico. Il provvedimento tiene conto della grave crisi occupazionale che ha investito il nostro Paese e la sua ratio va ricercata nella opportunità di non penalizzare le iniziative imprenditoriali che risultano comunque avviate ed in attività ed in grado di garantire a regime una occupazione significativa, ancorché minore di quella prevista nel progetto finanziato e di evitare contenziosi da cui possono derivare solo danni per le imprese, l’occupazione, i territori e la finanza pubblica. Per la Calabria potrebbero essere oltre un centinaio le aziende interessate, mentre per quanto riguarda il Patto Territoriale Lametino sono almeno 13 le iniziative imprenditoriali realizzate e potenzialmente interessate dal provvedimento legislativo approvato in quanto attualmente oggetto di un provvedimento di preavviso di revoca da parte del Ministero dello Sviluppo Economico per scostamento degli obiettivi occupazionali rispetto a quanto indicato negli originari piani economico-finanziari predisposti nel 1997 ed approvati nel 1999.
Per Marcello Gaglioti e Tullio Rispoli lo sblocco di parte dei fondi delle rimodulazioni comunicato nel giugno scorso dal Ministero dello Sviluppo Economico che riguarderà anche 4 Patti calabresi tra cui quello Lametino per un importo complessivo di 17,5 milioni di euro, ed il recente provvedimento suindicato, rappresentano un giusto riconoscimento per l’attività svolta nell’ultimo anno da Anpaca, dal presidente on. Doris Lo Moro, dal segretario generale Michele Giannattasio e dal Comitato Direttivo e permettono di guardare con fiducia al lavoro da svolgere in futuro sulle tematiche dello sviluppo locale con l’obiettivo di superare le problematiche esistenti e rilanciare l’esperienza legata alla Programmazione Negoziata al fine di non disperdere quanto realizzato in questi anni su tutto il territorio nazionale che ha lasciato importanti risultati in termini di coinvolgimento del partenariato locale, crescita sociale, coesione istituzionale tra tutti i soggetti protagonisti dello sviluppo, Enti Locali, Forze sociali, Associazioni imprenditoriali e di categoria.
Un patrimonio di esperienze e buone prassi amministrative e politiche che non va assolutamente cancellato, ma che anzi può rappresentare, in questo particolare momento così difficile dal punto di vista economico e sociale, un punto di forza anche per la Calabria su cui puntare per ripartire. In tale ottica, subito dopo la pausa estiva, Lameziaeuropa sarà impegnata, insieme al coordinamento dei Patti Calabresi, a definire il confronto istituzionale in corso con il presidente della Commissione Riforme della Regione Calabria on. Mario Magno e della Commissione Bilancio on. Candeloro Imbalzano e con il dirigente del Dipartimento Attività Produttive Mariagrazia Nicolò, con l’obiettivo di portare entro il 2012 all’esame del Consiglio Regionale la proposta di legge per il riconoscimento dei Soggetti Responsabili di Patti Territoriali e dei Promotori di Contratti d’Area quali Agenzie di Sviluppo Locale.



