Lamezia Terme, 14 giugno - Fortemente preoccupati per lo scenario che si presenta con il decreto legislativo n ° 78 del 31/05/2010 (che sopprime l’Ispesl, Istituto Superiore per la Prevenzione e Sicurezza del Lavoro), i dipendenti del Centro Ricerche di Lamezia Terme, i ricercatori a contratto, cter, e amministrativi, hanno convocato una conferenza stampa in cui hanno proclamato lo stato di agitazione permanente ed esprimendo il loro “profondo sgomento e i timori per la perdita di professionalità nel settore della prevenzione e della sicurezza del lavoro, frutto dell’esperienza maturata sul territorio e sulla protezione delle sue risorse e chiedono che si difenda strenuamente il posto di lavoro di quanti, in condizioni di precariato continuo, hanno contribuito in questi anni a svolgere con regolarità ed impegno compiti di estrema utilità per il benessere sociale ed economico del paese”. Ed a chi parla di ennesimo carrozzone da abolire i ricercatori spiegano sia come “la professionalità del personale tecnico-scientifico è stata comprovata dal superamento di ben due prove concorsuali” e sia che “Il Centro Ricerche, avvalendosi dei laboratori specialistici per Agenti Chimici, Agenti Fisici, Agenti Biologici e Ambiente, può intervenire, con indagini mirate, nei settori dell’industria, dell’agricoltura, della piccola e media impresa e del terziario”. Insomma, da quando è nato, con nota n. 4913 del 27/4/1998 , l’Ispesl e


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