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di Virna Ciriaco

Lamezia Terme, 14 agosto – Sono 74 i comuni calabresi sotto i mille abitanti che ora rischiano l’accorpamento, dopo il decreto varato dal Governo e stilato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Un numero, quello dei comuni calabresi sotto quota mille, tratto dall’ultimo censimento. Oltre all’abolizione delle province di Crotone e Vibo, quindi, anche diversi comuni della nostra regione rischiano di seguire la stessa sorte per salvare l’Italia dal tracollo delle speculazioni internazionali. Per quanto riguarda nello specifico la provincia di Catanzaro, sono 17 i comuni inferiori ai 1.000 abitanti che potrebbero essere accorpati a quelli vicini o amministrati solo dal sindaco (senza giunta e consiglio comunale). In particolare, per quel che riguarda i comuni dell’area lametina, sono a rischio accorpamento 5 comuni, ovvero: Cicala (991 abitanti), Martirano (953 abitanti), Motta Santa Lucia (878 abitanti), Miglierina (811 abitanti) e Jacurso (639 abitanti). Gli altri comuni della Provincia di Catanzaro sono: Sorbo San Basile: (886), Amato (861), Andali (811 abitanti), San Floro (713), Olivadi (609), Fossato Serralta (607), Cenadi (593), Gagliato (539), Argusto (538), Sellia (537), Marcedusa (453), Centrache (411).

Per quanto riguarda, invece, i comuni delle altre province abbiamo quella di Cosenza che, con i suoi 25 comuni al di sotto dei 1.000 abitanti, è quella che risulterebbe maggiormente colpita. In questo caso, i comuni sono quelli di: Marzi (993), Lappano (983), Belsito (973),  Domanico (970), Civita (969), Cervicati (924),  Laino Castello (897), Pedivigliano (893), Terravecchia (856), Papasidero (855), Aieta (845), Malito (843), Plataci (830), Canna (797), San Lorenzo Bellizzi (765), Altilia (749), Serra d'Aiello (659), San Cosmo Albanese (641), San Pietro in Amantea (540), Alessandria del Carretto (538), Cellara (508), Nocara (443),  Castroregio (360), Panettieri (344), Carpanzano (311).

Seguono poi i comuni della provincia di Reggio Calabria, in tutto 23 sotto il tetto dei mille abitanti: Scido (998), Cosoleto (942), Serrata (922), Samo (918), Casignana (827), Canolo (814), Ferruzzano (795), Camini (737), Sant'Agata del Bianco (683), Pazzano (677), Agnana Calabra (616), Ciminà (598), Roccaforte del Greco (594), Martone (569), San Procopio (563), Caraffa del Bianco (554), San Giovanni di Gerace (552), Terranova Sappo Minulio (534), Bova (465), Laganadi (422), Candidoni (392), Sant'Alessio in Aspromonte (357), Staiti (291).

Seguono, in ordine decrescente, quelli della provincia di Vibo Valentia, ovvero sei comuni tra cui Simbario (989), Spadola (871), Mongiana (822), Zaccanopoli (810), Vallelonga (712), Brognaturo (665); chiudono questa carrellata i comuni della provincia di Crotone, solo in tre sotto quota mille abitanti: Umbriatico (953), San Nicola dell'Alto (916), Carfizzi (788). Per il resto bisognerà valutare tempi e modi di attuazione e se esista realmente la possibilità, tra comuni  vicini tra loro, dell’accorpamento in un unico comune.

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