Giuseppe Panarello,resp. Finanza & Credito Cicas
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 9 marzo - Il partenariato ha risposto al completo alla convocazione dell’assessore regionale Caridi, del tavolo permanente Istituzionale, Economico e Sociale. Erano presenti le Associazioni di categoria ed anche i sindacati. Un tavolo di partenariato che seppur giudicato interessante da tutti i presenti, come metodo di lavoro e confronto del Dipartimento Regionale nonché come risposta all’alto livello di attenzione che richiede oggi la crisi socio-economica della regione; ha mostrato dei limiti.
L’Assessorato regionale ha illustrato in via sintetica un ventaglio di azioni a sostegno delle politiche per il credito a favore delle imprese. Un composto di interventi con strumenti di finanza innovativa ( fondi di garanzia e controgaranzia) che tendono a qualificare l’intervento della regione a sostegno degli investimenti e della patrimonializzazione delle imprese.
Questi interventi pur in una enorme lentezza dovrebbero immettere nel sistema risorse di finanziamento a favore delle imprese per circa 200 milioni di euro. Cifra non enorme, ma neanche trascurabile in un momento di sterilizzazione del ruolo del sistema creditizio regionale.
Nel merito la C.I.C.A.S., rappresentata al tavolo di partenariato regionale dal Dr. Giuseppe Panarello e dalla dr.ssa Carla Aiello ha espresso la necessità che agli strumenti di finanza innovativa, che inevitabilmente ricadranno su aziende strutturate, siano affiancati da strumenti più vicini al fabbisogno delle microimprese calabresi; come rilanciare politiche di sostegno degli investimenti e delle garanzie per consentire alle imprese di sostenere il fabbisogno di circolante e di smobilizzo dei crediti verso la pubblica amministrazione che sono un problema di grosse dimensioni. La C.I.C.A.S. ha annotato come tutti questi strumenti in atto da anni nella politica regionale non hanno funzionato come azione anticongiunturale, tanto è che la Calabria è la regione italiana nella quale si è registrata la più forte stretta creditizia negli ultimi 15 mesi, a danno del sistema economico produttivo vero.
Molte sono le aziende in difficoltà specie le microimprese e tanti sono gli Istituti di Credito che ignorano la strumentazione di sostegno esistente, pur beneficiando di risorse depositate e pur avendo sottoscritto precisi impegni.
La proposta unanime al tavolo di partenariato della istituzione di un Osservatorio sui risultati delle politiche di sostegno alle imprese sostenuta dalla CICAS, non è liquidabile come un osservatorio di facciata, risponde invece alla necessità che soprattutto in questo comparto si arrivi alla misurazione dei risultati dei fondi e dei loro meccanismi di spesa e impiego, occorre misurare quanto e come queste risorse (200 milioni di euro circa solo con alcune azioni regionali) vengono immesse nel sistema delle imprese.
La C.I.C.A.S. ha invitato la Regione ad un monitoraggio e reporting dell’azione degli istituti creditizi, perché la loro inerzia e la loro mancata attuazione delle convenzioni con la Regione Calabria ed i suoi enti “in house” (es. fincalabra) finisce per ingrassarli furbescamente, impedendo invece il successo delle politiche regionali per lo sviluppo.
A tal proposito l’Assessore CARIDI si è fatto carico di favorire un incontro apposito con le istituzioni creditizie e che tale questione sarà posta concretamente anche all’incontro previsto con l’ABI a metà marzo. La C.I.C.A.S. ha anche espresso una forte preoccupazione per una possibile lentezza attuativa dei contratti di investimento legati esclusivamente alle azioni in atto di programmazione integrata PISL , e nel contempo ha apprezzato l’impegno dell’Assessore a bandire prestissimo il contratto di investimento per l’area strategica di Gioia Tauro, che ha accusato ritardi sino ad oggi.
La C.I.C.A.S. si impegna per la valorizzazione del lavoro del tavolo di partenariato anche con la costituzione non nominale di un osservatorio di inventariazione dei risultati e di supporto alle procedure per nuovi strumenti di sviluppo molto orientati al sostegno alle microimprese, e che tendano a valorizzare al massimo i risultati degli impieghi di risorse pubbliche nel sistema.
La C.I.C.A.S. nei giorni ha già sollecitato la Fincalabra a valorizzare il proprio lavoro, monitorando la strozzatura alle sue azioni provocate dalla inadempienza del sistema creditizio alle convenzioni stipulate specie in materia di microcredito.
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