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Alberto_Statti

Lamezia Terme, 15 marzo - "Grande soddisfazione è stata espressa da Confagricoltura Calabria per il sì bipartisan della Camera all'ordine del giorno sul decreto Liberalizzazioni che prevede l'impegno del Governo a 'promuovere una revisione dell'Imù per le aziende agricole". E' quanto si afferma in una nota dell'associazione imprenditoriale agricola. "Si tratta di un primo risultato - aggiungono - che fa seguito alla manifestazione di protesta svoltasi davanti a Montecitorio, promossa da Confagricoltura insieme a CIA e Copagri e indotta dalla necessità di opporsi all'introduzione dell'IMU che, nella sua originaria formulazione, avrebbe di fatto determinato un aumento pari a cinque volte il livello attuale di tassazione in agricoltura. L'imposizione fiscale prevista anche per fabbricati rurali strettamente collegati, connessi e funzionali alle attività di coltivazione o allevamento sarebbe stata non solo un ulteriore aggravio ma, se si considerano in più i costi di accatastamento, un penalizzante ed assolutamente iniquo provvedimento contro quelle aziende che con rigore, investimenti e sacrifici danno corpo ad un'agricoltura che è sempre più rilevante per l'intero sistema economico nazionale". Alla manifestazione romana ha partecipato una rappresentanza di agricoltori calabresi, guidati dal presidente e dal direttore regionale di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti e Giovanni Iannuzzi e dal componente della giunta esecutiva di Confagricoltura Nicola Cilento. "Tutti uniti a dire 'no' - ha sostenuto Statti - a un'imposta iniqua e insostenibile che così com'é determinerà un vero e proprio salasso da 1,5 miliardi di euro per l'intero settore, mettendo a rischio la sopravvivenza di migliaia di imprese agricole della nostra regione". "La decisione della Camera - hanno detto Statti e Cilento - é una dimostrazione della sensibilità delle forze politiche presenti in Parlamento che, d'accordo con il mondo agricolo, auspicano che si riveda effettivamente il meccanismo dell'Imu, prima che il provvedimento diventi legge".

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